| Domanda | Risposta | Autori | Edizione |
|---|---|---|---|
| Qual è stato l’impatto dell’introduzione delle linee guida regionali per l’utilizzo di andexanet alfa sulla mortalità e sugli eventi tromboembolici dopo un’emorragia grave nei pazienti trattati con apixaban o rivaroxaban? |
Lo studio ha valutato gli effetti delle linee guida regionali introdotte in Toscana per favorire un uso più appropriato di andexanet alfa. L’analisi consente di verificare se un impiego più selettivo del farmaco mantenga adeguati livelli di sicurezza clinica in termini di mortalità ed eventi tromboembolici.
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Roberto | 2025 |
| Quali figure professionali e quali strumenti risultano utili per avviare un servizio di medication review e deprescribing nella medicina territoriale? |
Il progetto pilota individua un modello organizzativo per migliorare la gestione della politerapia negli anziani. Il coinvolgimento dei medici di medicina generale e l’uso di strumenti basati sulle evidenze favoriscono la revisione periodica delle terapie e la riduzione delle prescrizioni potenzialmente inappropriate.
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Roberto | 2025 |
| Qual è l’efficacia del vaccino contro la varicella nei bambini? |
L’analisi condotta con il database Pedianet conferma che la vaccinazione è altamente efficace nel prevenire la varicella. Due dosi garantiscono una protezione molto elevata, mentre anche una sola dose riduce sensibilmente il rischio di malattia.
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Roberto | 2025 |
| Qual è l’intensità delle cure ricevute nel fine vita dai pazienti oncologici? |
Lo studio analizza il ricorso a trattamenti e servizi sanitari nelle fasi finali della vita dei pazienti oncologici, con l’obiettivo di individuare eventuali cure eccessivamente intensive o poco appropriate. La valutazione considera, tra gli altri aspetti, ricoveri ospedalieri, accessi al pronto soccorso, terapie antitumorali e utilizzo delle cure palliative, evidenziando l’importanza di una presa in carico tempestiva e maggiormente orientata alla qualità della vita.
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Roberto | 2025 |
| Le misure di restrizione applicate durante la pandemia da COVID-19 hanno influenzato la salute mentale della popolazione minorenne? |
Dopo l’introduzione del primo lockdown si è osservata una diminuzione iniziale dell’uso di antidepressivi e antipsicotici e degli accessi in pronto soccorso o dei ricoveri per disturbi psichiatrici. Nei periodi successivi, tuttavia, l’utilizzo di questi farmaci è aumentato progressivamente. I risultati indicano quindi un impatto negativo della pandemia sulla salute mentale dei giovani, ulteriormente accentuato dalle successive restrizioni.
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Roberto | 2025 |
| Quali sono i comportamenti nel tempo, in termini di aderenza al trattamento con farmaci biologici, nei pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali in Italia? Quali sono le caratteristiche associate a tali comportamenti? |
Sono stati individuati tre diversi percorsi di aderenza nei primi tre anni di trattamento. La maggior parte dei pazienti ha mantenuto un’aderenza media, ma non ottimale, intorno al 70%; circa un quinto ha mostrato un’aderenza completa, mentre in circa un terzo l’aderenza è diminuita fino a valori molto bassi. Il sesso femminile, l’età superiore a 65 anni e l’inizio della terapia con un farmaco originator sono risultati associati a una minore aderenza.
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Roberto | 2025 |
| Qual è stato l’utilizzo dei farmaci biologici nei pazienti anziani affetti da malattie infiammatorie immuno-mediate croniche in Italia dal 2010 al 2022? |
Lo studio, condotto su oltre 25.000 pazienti anziani, evidenzia un incremento di circa sei volte dell'impiego dei farmaci biologici tra il 2010 e il 2022. A un anno dall'inizio della terapia, solo la metà dei pazienti mantiene il trattamento; l'età più avanzata e la politerapia sono associate a un rischio maggiore di interruzione. I risultati sottolineano la necessità di ulteriori studi real-world per valutare sicurezza ed efficacia dei farmaci biologici nei pazienti anziani, spesso poco rappresentati negli studi clinici.
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Roberto | 2025 |
| Qual è stato l’impatto indiretto della pandemia da COVID-19 sull’utilizzo dei farmaci nella popolazione pediatrica nel lungo periodo? |
Lo studio mostra che la pandemia ha modificato profondamente i modelli di prescrizione dei farmaci nei bambini. Durante i lockdown si è registrata una marcata riduzione dell'utilizzo di molti medicinali, soprattutto quelli destinati al trattamento delle infezioni respiratorie, seguita da una graduale ripresa negli anni successivi. I risultati evidenziano come le restrizioni e i cambiamenti nell'accesso ai servizi sanitari abbiano avuto effetti persistenti sull'assistenza pediatrica e sulle prescrizioni farmacologiche.
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Roberto | 2025 |
| Le traiettorie terapeutiche dei farmaci biologici possono essere utilizzate come indicatori dell’efficacia clinica nei pazienti con psoriasi moderata-severa? |
Lo studio analizza il percorso terapeutico dei pazienti con psoriasi moderata-severa trattati con farmaci biologici, valutando la durata del trattamento, gli eventuali cambi di terapia e le interruzioni. Le traiettorie terapeutiche rappresentano un indicatore real-world dell'efficacia dei diversi farmaci e consentono di comprendere meglio la risposta clinica nella pratica quotidiana, offrendo informazioni utili per orientare le decisioni terapeutiche.
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Roberto | 2025 |
| Qual è stato l’impatto della Nota 100 sull’utilizzo dei farmaci nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 nella Regione Veneto? |
L'analisi valuta gli effetti dell'introduzione della Nota 100 di AIFA sui nuovi utilizzatori di farmaci per il diabete di tipo 2. I risultati mostrano come la nuova normativa abbia modificato i percorsi prescrittivi, favorendo un utilizzo più appropriato delle terapie innovative e ampliando l'accesso ai trattamenti da parte dei medici di medicina generale, con possibili benefici in termini di tempestività e continuità delle cure.
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Roberto | 2025 |
| Quali prove sono disponibili ad oggi sull'associazione tra eventi trombotici con trombocitopenia e il vaccino COVID-19 AZD1222? Queste prove confermano le evidenze prodotte a marzo 2021 che hanno supportato la raccomandazione di limitarene la vaccinazione alle persone di età pari o superiore a 60 anni? |
Le evidenze che emergono dal report finale dello studio risultano in linea con le evidenze della letteratura, e indicano un potenziale aumento del rischio di TTS in seguito alla vaccinazione con AZD1222. Questo rischio è stato segnalato più frequentemente tra i gruppi di età inferiore ai 60 anni e dopo la prima dose. Tuttavia, è necessario riconoscere un certo grado di incertezza a causa delle possibili limitazioni...
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Rosa Gini, Anna Girardi, Giuseppe Roberto - ARS Toscana | 2025 |
| Sulla base delle evidenze presentate nel report finale dello studio di sicurezza post-autorizzativo del vaccino anti-COVID-19 AZD1222, qual rischi potrebbe aver comportato la vaccinazione con tale vaccino rispetto alla non vaccinazione? |
Nel periodo compreso tra 1 e 42 giorni dopo la somministrazione della prima dose di AZD1222, è stato osservato un possibile aumento del rischio di trombocitopenia, trombocitopenia senza trombosi (venosa), trombocitopenia con associato sanguinamento, cardiomiopatia da stress, sindrome da tachicardia ortostatica posturale, sindrome di Guillain-Barré e paralisi di Bell. Nel periodo compreso tra 0 e 2 giorni dopo la somministrazione della prima dose di AZD1222, è stato osservato...
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Rosa Gini, Anna Girardi, Giuseppe Roberto – ARS Toscana | 2025 |
| Le reazioni avverse che definiscono alterazioni dell'udito, del gusto e dell'olfatto per i farmaci antibiotici sono segnalate più frequentemente come “persistenti” rispetto ad altre reazioni avverse di questa classe di farmaci? Ci sono farmaci o sottoclassi di antibiotici per cui le alterazioni di udito, gusto e olfatto sono segnalate più frequentemente come “persistenti” rispetto alla intera classe degli antibiotici? |
Le sospette reazioni gustative, olfattive e uditive vengono frequentemente segnalate con esiti non risolti per l'intera classe gli antibiotici sistemici, e ciò può essere probabilmente interpretato come una difficoltà oggettiva nel valutare un miglioramento dei sintomi da parte del paziente, e probabilmente si verifica anche per altre classi di farmaci. Questa frequenza elevata di eventi non risolti può essere utilizzata come standard per evidenziare frequenze anomale per...
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Prof. Marco Tuccori – Dipartimento di Diagnostica e sanità pubblica, Università di Verona Prof.ssa Ersilia Lucenteforte – Dipartimento di Statistica, informatica, applicazioni 'G. Parenti' (DiSIA), Università di Firenze Prof. Marco Fornili, Dott.ssa Sara Ferraro, Dott.ssa Irma Convertino, Dott. Emiliano Cappello, Dott. Marco Bonaso – Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale, Università di Pisa | 2025 |
| Quale è la quantità di emissioni di gas climalteranti che è causata dall'utilizzo di anestetici alogenati? Come si posiziona l'Italia rispetto ad altre nazioni europee? Questa quota differisce nelle diverse regioni italiane? |
La quantità di emissioni di gas climalteranti che è causata dall'utilizzo di anestetici alogenati varia notevolmente nelle nazioni studiate, da meno di 0,5 Kg di CO2e per abitante a più di 2 Kg di CO2e per abitante. L'Italia è una delle nazioni con i valori di emissioni più alti, attorno a 1,5 Kg di CO2e. Vi è inoltre una notevolissima variabilità regionale, di oltre 20...
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Marta Caviglia, Francesco Barone-Adesi – Crimedim-Center for Research and Training in Disaster Medicine, Humanitarian Aid and Global Health, Università del Piemonte orientale, Novara / Dipartimento di Medicina traslazionale, Università del Piemonte orientale, Novara Andrealuna Ucciero – Farmacia ospedaliera, AOU Maggiore della Carità di Novara Aurora Di Filippo, Francesco Trotta – Agenzia italiana del Farmaco (AIFA), Roma | 2025 |
| Quali effetti hanno avuto le misure introdotte dall’Unione Europea nel 2018 sulla gestione del rischio nell’uso di medicinali a base di valproato e retinoidi orali in Europa? |
Nelle fonti di dato analizzate tra il 2010 e il 2020, le donne in età fertile che hanno utilizzato il valproato hanno rappresentato tra lo 0,4% e il 2,6% del totale, con un’età media all’inizio dello studio superiore ai 33 anni. La prevalenza mensile delle utilizzatrici è variata tra 1,2 e il 7,7 per 1.000 donne, a seconda della fonte di dato considerata. Per quanto...
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Anna Girardi, Olga Paoletti, Rosa Gini – ARS Toscana | 2025 |
| Qual è stato l'impatto della diagnosi di COVID-19 sul consumo di farmaci tra le donne in gravidanza? |
Durante la gravidanza, l'uso di farmaci antitrombotici in donne con COVID-19 ha mostrato una notevole variabilità tra le fonti di dato. In particolare, abbiamo osservato un incremento significativo dell'uso di questi farmaci in Toscana, in Francia (soprattutto nel secondo e terzo trimestre) e nelle regioni spagnole di Valencia e Aragona. Al contrario, in Galles e Norvegia, l'aumento è stato minimo o assente. Tale differenza potrebbe essere attribuita...
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Olga Paoletti, Giulia Hyeraci – ARS Toscana, Firenze | 2025 |
| È possibile che i risultati dello studio di sicurezza post-autorizzativo sull’associazione tra vaccinazione anti-COVID-19 e miocardite differiscano a causa di diversi disegni di studio, in particolare a causa delle differenze tra diversi disegni self-controlled? |
Nel contesto della nota associazione tra alcuni dei vaccini anti-COVID-19 e la miocardite, questo studio ha testato quattro diversi disegni di studio self-controlled (pre-SCRI, post-SCRI, SCCS standard, SCCS esteso), che testano in modalità differenti l’assunzione che il verificarsi della miocardite non influisca sulla probabilità
di una successiva vaccinazione. I quattro studi hanno prodotto risultati ampiamente comparabili. ...
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Davide Messina, Anna Girardi, Rosa Gini - ARS Toscana | 2025 |
| Attraverso l'uso di real-word-data da 6 database sanitari elettronici di 5 paesi europei, quali informazioni sulla efficacia e declino dell'immunità di diversi programmi di vaccinazione anti-COVID-19 primaria (1a e 2a dose) e di richiamo (3a dose) possiamo ottenere? |
In generale, i nostri risultati supportano la raccomandazione delle istituzioni sanitarie di mescolare diversi marchi di vaccini per la 2a dose, in particolare per coloro che sono stati vaccinati prima con il marchio AZ, poiché non sono state riscontrate maggiori differenze di VE tra schemi di vaccinazione primaria omologhi (1a e 2a dose uguali) ed eterologhi (1a e 2a dose diverse) contro eventi gravi e non...
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Elisa Martin Merino, Mar Martin, Belen Castillo – Agencia Española de Medicamentos y Productos Sanitarios - AEMPS Fabio Riefolo – Teamit Institute, S.L. Rosa Gini – Agenzia regionale di Sanità - ARS Tiago Vaz – University Medical Center Utrecht - UMCU Lamiae Grimaldi – l'Assistance Publique-Hôpitaux de Paris - APHP Olaf Klungel – Utrecht University - UU | 2025 |
| A che tipo di studi post-autorizzativi finanziati dalle aziende farmaceutiche ARS Toscana ha partecipato? Qual è stato il contributo di ARS Toscana a questi studi? Quali sono state le interazioni tra i ricercatori degli studi e l'Agenzia Europea dei Medicinali? |
A partire dal 2017 fino a febbraio 2025, l'ARS Toscana ha partecipato a 13 Post Authorisation Safety studies (PASS) e 1 Post Authorization Efficacy Study (PAES). In tutti i casi si è trattato di studi previsti nel Risk Management Plan del prodotto medicinale stabilito al momento del rilascio dell'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) da parte di EMA. Tutti gli studi a cui ARS Toscana ha partecipato...
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Giuseppe Roberto, Anna Girardi, Rosa Gini - ARS Toscana | 2025 |
| Quali informazioni sulla sicurezza dei vaccini COVID si sono potute ottenere dal monitoraggio svolto nei primi mesi di campagna vaccinale per conto dell’Agenzia Europea del Farmaco utilizzando i dati ‘real world’ di quattro sorgenti di dato europee? |
Il monitoraggio ha consentito un’osservazione sistematica e scrupolosa di una lunga serie di potenziali eventi avversi, in popolazioni sufficientemente ampie da mettere in evidenza possibili eccessi di rischio anche per eventi estremamente rari (incidenza minore di 10 casi per 100.000 anni-persona), con una catena di produzione di risultati trasparente ed efficiente, che ha permesso di cominciare presto ed eseguire aggiornamenti periodici...
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Rosa Gini, Giuseppe Roberto, Giulia Hyeraci, Claudia Bartolini, Olga Paoletti, Giorgio Limoncella, Davide Messina – ARS Toscana | 2022 |
| Qual è stato l’impatto delle vaccinazioni contro il COVID-19 sul rischio di sviluppare miocardite e/o pericardite in Italia, Spagna, Olanda e Regno Unito? |
Il rischio di miocardite è risultato aumentare nei soggetti di età <30 anni sia dopo la prima sia dopo la seconda dose di vaccino Pfizer sia dopo la seconda dose di vaccino Moderna. Anche la seconda dose con AstraZeneca potrebbe avere avuto un effetto sul rischio di miocardite...
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Giuseppe Roberto, Giulia Hyeraci, Claudia Bartolini, Olga Paoletti, Giorgio Limoncella, Davide Messina, Rosa Gini – ARS Toscana | 2022 |
| Quale è stato l'utilizzo di farmaci tra le donne in gravidanza con e senza COVID durante il primo anno di pandemia? |
Durante il primo anno di pandemia i farmaci più utilizzati nelle donne in gravidanza sono stati gli antibatterici, gli antitrombotici, i vaccini e i corticosteroidi. La prevalenza d’uso di questi farmaci è stata tendenzialmente maggiore nei trimestri esposti a COVID-19 rispetto a quelli non esposti.
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Giuseppe Roberto, Claudia Bartolini, Giorgio Limoncella, Olga Paoletti, Anna Girardi, Giulia Hyeraci, Rosa Gini – Agenzia regionale di sanità della Toscana, Firenze Eimir Hurley, Hedvig Nordeng – PharmacoEpidemiology and Drug Safety Research Group, Università di Oslo, Norvegia Miriam Sturkenboom – University Medical Center, Utrecht, Paesi Bassi | 2022 |
| Quali sono le caratteristiche dei soggetti che hanno ricevuto il vaccino Comirnaty® in Toscana nei primi otto mesi di campagna vaccinale? Quali eventi avversi di interesse hanno avuto il più alto tasso d’incidenza? Quale incidenza hanno avuto questi eventi nei vaccinati e in una coorte comparabile di persone non vaccinate? |
I dati a disposizione di ARS hanno permesso di identificare la coorte dei soggetti vaccinati con il vaccino Comirnaty® entro l’agosto 2021 e le loro caratteristiche sia demografiche che cliniche. Il vaccino in prima dose è stato somministrato più frequentemente nelle donne che negli uomini. La maggior parte dei soggetti che ha ricevuto almeno una dose di Comirnaty® aveva età compresa tra 50 e 59 anni. Come atteso dall’epidemiologia delle malattie cardiovascolari e dalle caratteristiche demografiche delle coorti di studio, le reazioni avverse...
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Giulia Hyeraci, Claudia Bartolini, Anna Girardi, Giuseppe Roberto, Rosa Gini – Agenzia Regionale di Sanità Toscana, Firenze Daniel Weibel – UMC Utrecht, NL Miriam Sturkenboom – VAC4EU, Brussels, Belgio; Alejandro Arana – RTI Health Solutions, Barcellona, Spagna; Natasha Yefimenko – Teamit Institute, Barcellona, Spagna | 2022 |
| Quali sono le caratteristiche degli individui toscani che hanno ricevuto il vaccino Spikevax (Moderna) durante le prime fasi della campagna di vaccinazione anti COVID-19? |
La quasi totalità dei soggetti che ha ricevuto prima o seconda dose di Spikevax aveva età compresa tra i 18 e i 79 anni, meno dell’1% aveva età superiore a 80 anni e circa il 6% dei soggetti vaccinati con prima dose era in età adolescenziale. I risultati sulle caratteristiche dei soggetti vaccinati sono in linea con le fasi della campagna di vaccinazione nazionale anti Covid-19: il vaccino Spikevax è stato reso disponibile inizialmente agli operatori sanitari e socio-sanitari, personale e ospiti delle RSA...
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Girardi A., Bartolini C., Hyeraci G., Roberto G., Gini R. – Agenzia Regionale di Sanità Toscana Ehrenstein V., Sørup S. – Aarhus University Hospital, Aarhus, Denmark | 2022 |
| Quali sono le caratteristiche degli individui toscani che hanno ricevuto il vaccino Vaxzevria (AstraZeneca)? Qual è stato il rischio di sviluppare trombosi con sindrome da trombocitopenia dopo la vaccinazione? |
L’utilizzo del vaccino Vaxzevria in Regione Toscana si è concentrato nei primi due trimestri del 2021 e specialmente nel secondo trimestre. In linea con quanto raccomandato dal Ministero della Salute, la maggior parte dei soggetti vaccinati aveva età superiore ai 60 anni: la iniziale popolazione target per questo vaccino aveva età compresa tra 18 e 55 anni, a seguito però della rivalutazione del rapporto rischio-beneficio a marzo 2021 ne è stato raccomandato l’uso preferenziale in soggetti con età superiore a 60 anni...
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Anna Girardi, Claudia Bartolini, Giulia Hyeraci, Giuseppe Roberto, Rosa Gini – Agenzia Regionale di Sanità Toscana | 2022 |
| Qual è stato l’impatto delle misure varate dall’Unione Europea nel 2018 sulla minimizzazione del rischio per l’utilizzo di medicinali contenenti valproato e retinoidi orali in Regione Toscana? |
In Regione Toscana nel decennio 2010-2020, le utilizzatrici di valproato sono state il 2,6% delle donne in età fertile (età media all’inizio dello studio: 36,5 anni), con una prevalenza di utilizzatrici su base mensile di 6,1-7,7/1000 donne. La percentuale delle donne in età fertile in trattamento con retinoidi orali è stata 0,6%, con una età media all’inizio dello studio di 22,2 anni. L’analisi dei tassi di prevalenza ed incidenza delle utilizzatrici di retinoidi orali hanno mostrato un pattern stagionale molto marcato, con diminuzione nei mesi estivi...
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Anna Girardi, Claudia Bartolini, Giorgio Limoncella, Olga Paoletti, Giuseppe Roberto, Rosa Gini – ARS Toscana, Firenze Shahab Abtahi – Università di Utrecht, Utrecht, Paesi Bassi Carlos E. Durán – Utrecht Medical Center University, Utrecht, Paesi Bassi | 2022 |
| Quanti sono stati gli utilizzatori del farmaco Entresto® in Toscana a partire dalla sua commercializzazione? Qual è stato il rischio di sviluppare angioedema nei soggetti trattati per insufficienza cardiaca con Entresto® o con ACE-inibitori? |
A partire da aprile 2016 fino a dicembre 2020 il numero di utilizzatori di Entresto® in Toscana è risultato pari a 3.606 soggetti di cui 474 (13,1%) non erano stati precedentemente esposti a farmaci ACE-inibitori o bloccanti del recettore dell’angiotensina II. I dati a disposizione dell’ARS Toscana hanno permesso di stimare i tassi d’incidenza di angioedema nei soggetti utilizzatori di Entresto® e di ACE-inibitori. Nella prima coorte, l’incidenza è risultata pari a 0,2 per 1.000 anni persona (95% CI 0.0-1.1), nella seconda è risultata 0,3 per 1,000 anni-persona (95% CI 0,2-0,4)...
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Giulia Hyeraci, Anna Girardi, Claudia Bartolini, Rosa Gini – Agenzia Regionale di Sanità della Toscana
Edith Heintjes, Hilda de Jong – Pharmo Institute, Utrecht Paola Primatesta – Novartis Sturkenboom M – Utrecht Medical Center University, Utrecht, Paesi Bassi |
2022 |
| Quale è stato l'impatto della campagna vaccinale antiCOVID-19 sull’insorgenza di nuovi casi di emofilia A acquisita nella popolazione Toscana? |
Le evidenze generate da questo studio, sebbene non possano essere considerate conclusive, non supportano l’ipotesi di un aumento dei casi di AHA nella popolazione Toscana durante la campagna vaccinale antiCOVID-19 rispetto al passato. Ulteriori studi osservazionali su larga scala saranno comunque necessari per escludere qualsiasi ruolo delle vaccinazioni antiCOVID-19 nell’insorgenza di AHA.
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Giuseppe Roberto, Olga Paoletti, Giulia Hyeraci, Rosa Gini – Agenzia regionale di sanità della Toscana, Firenze Daniele Focosi - Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa, Officina Trasfusionale di Area Vasta Nord-Ovest, Pisa Massimo Franchini - Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, Ospedale Carlo Poma di Mantova, Mantova Marco Tuccori, Sara Ferraro - Università di Pisa, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Unità di Farmacoepidemiologia, Pisa | 2022 |
| Quali sono state le conseguenze della pandemia da COVID-19 sull'andamento epidemico stagionale del virus respiratorio sinciziale (VRS) e sui consumi di palivizumab – farmaco utilizzato per la profilassi della infezione da VRS - nei bambini di età inferiore a due anni? |
I risultati dello studio mostrano come la pandemia da COVID-19 abbia causato un notevole effetto sull’andamento epidemico delle infezioni da VRS. In particolare, la prima stagione epidemica di VRS occorsa in epoca COVID-19 ha visto un quasi totale azzeramento dei ricoveri da VRS, fatto probabilmente legato alle stringenti misure di contenimento della pandemia. Nella successiva stagione epidemica si è verificato un aumento drammatico del numero complessivo di ricoveri da VRS che è avvenuto in maniera anticipata rispetto a quanto osservato in epoche pre-pandemiche...
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Vieri Lastrucci, Giorgia Alderotti – SOSA Epidemiologia, Azienda Universitaria-Ospedaliera Meyer, Firenze Lorenzo Stacchini, medico in formazione specialistica, Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, Università degli Studi di Firenze Elettra Berti, Terapia intensiva neonatale, Azienda ospedaliero-universitaria Meyer, Firenze Martina Pacifici, Monia Puglia, Giulia Hyeraci, Giuseppe Roberto, Rosa Gini, Fabio Voller – Agenzia Regionale di Sanità della Toscana | 2022 |
| Qual è la prevalenza d’uso degli antidepressivi a livello internazionale? |
La prevalenza d’uso degli antidepressivi a livello internazionale è estremamente variabile. La prima fonte di variabilità è data dall’età. Infatti, i farmaci antidepressivi sono per lo più utilizzati fra gli adulti e le persone anziane, e in misura minore fra i bambini e gli adolescenti. Secondo i dati preliminari della revisione sistematica e meta-analisi sopra citata, la prevalenza d’uso degli antidepressivi è stimata a circa il 10% negli adulti, 15% nelle persone anziane e 0,7% nei bambini e adolescenti. Nonostante sia stato possibile arrivare a queste stime globali, la seconda fonte di variabilità è quella geografica...
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Carlotta Lunghi, Elisabetta Poluzzi, Emanuel Raschi, Valentina Giunchi, Michele Fusaroli – Università di Bologna Annie LeBlanc, Michèle Dugas, Valérie Carnovale, Théo Stéfan, Patrick Blouin, Johanie Lépine, Laura Jalbert, Nataly R. Espinoza Suarez, Olha Svyntozelska, Marie-Pier Dery – Centro di ricerca VITAM sulla saliute sostenibile, Centro integrato universitario per i servizi sanitari e sociali del Quebec (CIUSSS de la Capitale-Nationale) Jacinthe Leclerc, Giraud Ekanmian – Université Laval Daniele Maria Nogueira – Scuola di infermieristica Ribeirao Preto - Università di San Paolo Cathy Martineau – Université du Québec à Rimouski Pelumi Samuel Akinola – Université du Québec à Trois-Rivières Stephane Turcotte – Centro integrato per i servizi sanitari e sociali (CISSS) di Chaudière-Appalaches Becky Skidmore – specialista dell’informazione, consulente indipendente | 2022 |
| Quale è il ruolo della rete TheShinISS nella pianificazione e conduzione di studi multi-database di farmacoepidemiologia basati su Real World Data? |
TheShinISS si è dimostrato di facile uso a livello locale e flessibile nell’adattarsi a differenti quesiti di ricerca. Attraverso la riproducibilità di tutte le fasi di analisi, secondo un flow-chart predefinito, l’applicativo ha garantito un controllo di qualità adeguato nell’elaborazione dei flussi e nella creazione dei dataset analitici. Tali caratteristiche hanno reso possibile la partecipazione di più Regioni/ASL nella rete ITA-COVID19, e soprattutto la riduzione dei tempi di conduzione degli studi...
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Gruppo di lavoro TheShinISS-Network con il contributo di Istituto Superiore di Sanità (Marco Massari, Stefania Spila Alegiani, Maria Cutillo, Roberto Da Cas, Giuseppe Marano, Francesca Menniti Ippolito, Cristina Morciano); Università di Verona (Gianluca Trifirò, Luca L’Abbate, Salvatore Crisafulli, Andrea Fontana, Valentina Ientile, Ylenia Ingrasciotta, Nicoletta Luxi, Matilde Tanaglia); Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio (Valeria Belleudi, Alessandro De Rosa, Marco Finocchietti, Sara Lopes, Francesca Romana Poggi) | 2022 |
| Le caratteristiche delle popolazioni arruolate negli studi clinici registrativi rispecchiano le caratteristiche delle popolazioni trattate nella comune pratica clinica? Qual è la proporzione di soggetti trattati con farmaci biologici per malattie infiammatorie croniche immunomediate in real-world che non sarebbe stata inclusa negli studi clinici registrativi? |
In generale, le caratteristiche al baseline dei nuovi utilizzatori di farmaci biologici trattati in real-world erano leggermente diverse da quelle dei pazienti arruolati negli RCT registrativi degli stessi farmaci (es. età media più alta). Un’elevata proporzione di utilizzatori trattati in real-world è risultata essere non eleggibile al trattamento applicando i criteri di inclusione ed esclusione definiti dai singoli RCT registrativi. I distributed multi-database network, come il progetto VALORE...
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Gruppo di Lavoro del Progetto VALORE, con il contributo del Centro di Coordinamento e delle regioni/centri regionali di Farmacovigilanza di Toscana, Veneto, Lazio, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia-Giulia, Puglia e Sicilia | 2022 |
| Quali sono i farmaci usati nel trattamento dei pazienti affetti da miastenia gravis, valutando la terapia di prima linea, quella con altri farmaci indicati e le terapie concomitanti con potenziali controindicazioni? |
Oltre la metà dei pazienti affetti da miastenia gravis vengono trattati con piridostigmina, con una piccola proporzione di pazienti che presentano delle potenziali controindicazioni (come da scheda tecnica). Anche l’uso di altri farmaci indicati è molto comune, in particolare con prednisone, vitamina D e azatioprina.
L’uso di terapie farmacologiche concomitanti con potenziali controindicazioni richiede un’attenta valutazione da parte del prescrittore, sia esso uno specialista neurologo ma anche un medico di medicina generale, del loro rapporto rischio-beneficio...
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Marco Finocchietti, Ursula Kirchmayer, Silvia Cascini, Anna Maria Bargagli, Valeria Belleudi, Antonio Addis, Marina Davoli – Dipartimento di Epidemiologia ASL Roma 1, SSR Lazio Niccolò Lombardi, Giada Crescioli, Alfredo Vannacci, Roberto Bonaiuti – Università di Firenze Marco Tuccori – Università di Pisa Olga Paoletti, Giulia Hyeraci, Rosa Gini – Agenzia regionale di sanità della Toscana Giampaolo Bucaneve, Rosalba Elisabetta Rocchi, Mariangela Rossi – Regione Umbria Livia Convertino – Area Data Analytics, PuntoZero scarl Teresa Cantisani, Maria Grazia Celani, Paola Brunori – Ospedale di Perugia Ilaria Bacigalupo, Nicola Vanacore, Francesco Sciancalepore, Antonio Ancidoni – Istituto Superiore di Sanità | 2022 |
| I pazienti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica in Toscana, Lazio e Umbria che ricevono il riluzolo, sono aderenti alla terapia? |
La maggioranza dei pazienti affetti da SLA che iniziano il trattamento con riluzolo è aderente alla terapia nel primo anno. I pochi pazienti che interrompono la terapia precocemente dimostrano maggiore fragilità e maggiore mortalità, fattori che potrebbero aver portato all’interruzione della terapia.
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Sabrina Giometto, Ersilia Lucenteforte, Marco Tuccori – Università di Pisa Marco Finocchietti, Ursula Kirchmayer, Silvia Cascini, Anna Maria Bargagli, Valeria Belleudi, Antonio Addis, Marina Davoli – Dipartimento di Epidemiologia ASL Roma 1, SSR Lazio Olga Paoletti, Giulia Hyeraci, Rosa Gini – Agenzia regionale di sanità della Toscana Niccolò Lombardi, Giada Crescioli, Alfredo Vannacci, Roberto Bonaiuti – Università di Firenze Giampaolo Bucaneve, Rosalba Elisabetta Rocchi, Mariangela Rossi – Regione Umbria Livia Convertino – Area Data Analytics, PuntoZero scarl Teresa Cantisani, Maria Grazia Celani, Paola Brunori – Ospedale di Perugia Ilaria Bacigalupo, Nicola Vanacore, Francesco Sciancalepore, Antonio Ancidoni – Istituto Superiore di Sanità | 2022 |
| Qual è la terapia immunosoppressiva di mantenimento più efficace e sicura nella pratica clinica per i pazienti sottoposti a trapianto di rene? |
Lo studio mostra che tra il 2009 e il 2019, nelle quattro regioni italiane considerate, la terapia immunosoppressiva prescritta ai soggetti trapiantati di rene era basata, nella maggior parte dei casi, sull’utilizzo di Tacrolimus, ma prevedeva una quota non trascurabile di pazienti trattati con Ciclosporina.
I risultati ottenuti, in linea con la letteratura scientifica precedentemente prodotta, dimostrano come gli schemi terapeutici a base di Tacrolimus presentino un profilo rischio-beneficio significativamente superiore rispetto a quelli a base di Ciclosporina
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Arianna Bellini, Marco Finocchietti, Alessandro Cesare Rosa, Maria Lucia Marino, Francesca Romana Poggi, Ursula Kirchmayer, Marina Davoli, Antonio Addis, Valeria Belleudi – Dipartimento di Epidemiologia, ASL Roma 1, SSR Regione Lazio Marco Massari, Stefania Spila Alegiani – Centro nazionale per la ricerca e la valutazione pre-clinica e clinica dei farmaci, Istituto Superiore di Sanità, Roma Lucia Masiero, Andrea Ricci, Gaia Bedeschi, Massimo Cardillo – Centro nazionale trapianti, Istituto Superiore di Sanità, Roma Ersilia Lucenteforte – Università di Pisa Silvia Pierobon, Maurizio Nordio, Eliana Ferroni – Regione Veneto Martina Zanforlini, Giuseppe Piccolo, Olivia Leone – Regione Lombardia Stefano Ledda, Paolo Carta, Donatella Garau – Regione Sardegna | 2022 |
| Qual è stato l’andamento del consumo e della spesa dei farmaci a carico del Sistema sanitario nazionale tra il 2017 e il 2021 in Toscana? |
Durante il periodo 2017-2021 sia il consumo che la spesa per i farmaci rimborsati dal SSN in Toscana hanno mostrato un lieve calo in concomitanza dell’emergenza pandemica (i.e. 2020-2021). Tuttavia, nello stesso periodo si è osservato un andamento in controtendenza, sia del consumo sia della spesa, circa i farmaci erogati dalle farmacie territoriali per conto dell’Ausl di competenza (i.e. dati della distribuzione per conto), fenomeno principalmente riconducibile agli interventi di tipo organizzativo del servizio sanitario e finalizzati al contenimento dell’epidemia...
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Giuseppe Roberto, Giulia Hyeraci, Anna Girardi, Rosa Gini – Agenzia Regionale di Sanità Toscana, Firenze | 2022 |
| Quali sono state le modalità d’utilizzo degli anticorpi monoclonali anti-CGRP tra il 2019 e il 2021 in Toscana? Qual è stato l’impatto della terapia rispetto al consumo di triptani? |
A partire da aprile 2019 fino a settembre 2021 il numero di utilizzatori di mAb anti-CGRP in Toscana è andato costantemente aumentando fino a superare i 400 pazienti con almeno una dispensazione nell’ultimo mese di reclutamento di questo studio (settembre 2021). In generale, le caratteristiche osservate dei nuovi utilizzatori appaiono riflettere il place in therapy di questi farmaci, i quali sono destinati a pazienti che rispetto ai nuovi diagnosticati con emicrania appaiono avere un’età media maggiore, hanno già fatto ricorso a diversi farmaci profilattici e sono più frequentemente donne, caratteristica quest’ultima che si associa ad una frequenza e severità degli attacchi.
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Giulia Hyeraci, Giuseppe Roberto, Olga Paoletti, Rosa Gini - Agenzia Regionale di Sanità della Toscana Pierangelo Geppetti, Luigi Francesco Iannone, Francesco De Cesaris - Centro cefalee e farmacologia clinica, AOU Careggi, Dipartimento di scienze della salute, Università di Firenze | 2022 |
| Qual è stato l’impatto delle modifiche del piano terapeutico per la prescrizione dei farmaci incretinici sulla frequenza di utilizzo di visite diabetologiche a carico del Sistema Sanitario Regionale Toscano tra il 2008 e il 2019? |
La frequenza di utilizzo delle visite specialistiche diabetologiche a carico del SSN nei pazienti diabetici toscani che hanno iniziato un farmaco incretinico tra il 2008 e il 2019 è apparsa riflettere le modifiche del piano terapeutico per la prescrizione e rimborsabilità di questi farmaci che si sono susseguite nel tempo. È stata osservata, infatti, una costante e significativa riduzione della frequenza di ricorso a visita specialistica nei pazienti in trattamento con iDPP4 e aGLP1...
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Giuseppe Roberto, Olga Paoletti, Anna Girardi, Rosa Gini - Agenzia regionale di sanità della Toscana, Firenze Fabio Baccetti - Unità operativa di Diabetologia Massa-Carrara, AUSL Toscana Nord-Ovest, Massa | 2022 |
| La somministrazione di azitromicina nei pazienti positivi a SARS-CoV-2 è associata ad una riduzione del rischio di ospedalizzazione? L’utilizzo pregresso di azitromicina nei soggetti positivi a SARS-CoV-2 ed ospedalizzati può ridurre il rischio di outcome gravi quali ricorso alla ventilazione meccanica, accesso in terapia intensiva e morte? |
I risultati del presente studio evidenziano un aumentato rischio di ospedalizzazione nei soggetti positivi a SARS-CoV-2 e trattati con azitromicina rispetto ai non utilizzatori di antibiotici. In aggiunta, nei soggetti positivi al virus e ospedalizzati, l’uso di azitromicina non è stato associato ad una variazione del rischio di ricorso alla ventilazione meccanica o accesso in terapia intensiva ma al contrario è stato associato ad una riduzione della mortalità durante il follow-up per alcune fasce della popolazione...
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Ippazio Cosimo Antonazzo, Carla Fornari, Davide Rozza, Sara Conti, Raffaella Di Pasquale, Paolo Cortesi, Shaniko Kaleci, Pietro Ferrara, Giancarlo Cesana, Lorenzo Giovanni Mantovani, Giampiero Mazzaglia. Centro di studio e ricerca sulla Sanità pubblica, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Monza Alberto Zucchi, ATS Brescia Giovanni Maifredi, ATS Bergamo Andrea Silenzi, Direttorato generale prevenzione sanitaria - Ministero della salute | 2022 |
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