Profilo di sicurezza del vaccino anti-COVID-19 AZD1222: evidenze dal Report Finale dello studio di sicurezza post-autorizzativo
Sulla base delle evidenze presentate nel report finale dello studio di sicurezza post-autorizzativo del vaccino anti-COVID-19 AZD1222, qual rischi potrebbe aver comportato la vaccinazione con tale vaccino rispetto alla non vaccinazione?
Contesto della domanda
Nel gennaio 2021, la Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio per il vaccino AstraZeneca anti-COVID-19 (AZD1222). Questo vaccino era indicato per l’immunizzazione attiva nella prevenzione della COVID-19 causata da SARS-CoV-2 in individui di età pari o superiore a 18 anni. Nel maggio 2024, AstraZeneca ha ritirato il vaccino dal mercato per motivi commerciali. Come parte del Piano di Gestione del Rischio di questo prodotto (Risk Management Plan, RMP), previsto obbligatoriamente dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) per qualsiasi medicinale al momento della richiesta di autorizzazione all’immissione in commercio, il PRAC (Pharmacovigilance Risk Assessment Committee) ha richiesto ad AstraZeneca di condurre uno Studio di Sicurezza Post-Autorizzativo (Post-Autorization Safety Study, PASS), la cui conduzione è stata affidata a una rete di istituti di ricerca. L’obiettivo dello studio è stato quello di valutare se l’uso del vaccino AZD1222 fosse associato a un aumento del rischio di eventi avversi di speciale interesse (40 eventi avversi).
Questi eventi rappresentano problemi di sicurezza e altre condizioni elencate nel RMP approvato per AZD1222 in Europa, tra cui: danno cardiaco acuto, infarto del miocardio, pericardite/miocardite, cardiomiopatia da stress, sindrome da tachicardia ortostatica posturale, sindrome da perdita capillare, narcolessia, sindrome di Guillain-Barré, mielite trasversa, encefalite, altre neuropatie periferiche, convulsioni generalizzate, neurite ottica, paralisi di Bell, disturbi demielinizzanti, miastenia grave, malattia potenziata associata al vaccino (VAED), sindrome da distress respiratorio acuto, anafilassi, reazioni di ipersensibilità di tipo III, tiroidite autoimmune, dermatomiosite, insufficienza renale acuta, danno epatico acuto, pancreatite acuta, eritema multiforme, lesioni simil-geloni, fibromialgia, artrite asettica acuta, rabdomiolisi, sindrome infiammatoria multisistemica, morte improvvisa, anosmia/ageusia, sindrome da stanchezza cronica. Sono inoltre inclusi nuovi eventi di sicurezza di interesse segnalati dall’EMA dopo la valutazione di casi di trombocitopenia associata a trombosi o sanguinamento (trattati in dettaglio in un altro capitolo di questo Rapporto). Il primo protocollo dello studio è stato registrato nell’aprile 2021 ed è pubblicamente disponibile con tutti gli aggiornamenti, insieme al Report Intermedio. Nel dicembre 2024, il Rapporto Finale è stato reso pubblico.
Il team di studio è stato guidato da RTI Health Solutions. Tutti i membri del team, inclusa ARS Toscana, facevano parte dell’associazione internazionale VAC4EU (https://vac4eu.org/). È importante notare che, dopo il completamento del Report Intermedio (aprile 2022), ARS Toscana non è stata più in grado di contribuire allo studio con i propri dati a causa di una nuova interpretazione della normativa italiana sulla protezione dei dati e sull’uso secondario dei dati amministrativi sanitari. Numericamente, l’assenza dei dati di ARS Toscana ha comportato una riduzione della popolazione totale dello studio AZD1222 PASS inferiore al 6%. Pertanto, l’assenza di questi dati non ha compromesso la capacità di fornire stime precise. Tuttavia, ARS Toscana dispone di dati provenienti direttamente dal pronto soccorso, che erano assenti in 3 delle altre 4 fonti di dati, riducendo così la sensibilità nello studio di alcuni eventi.
Lo studio è stato condotto nel rispetto del Codice di Condotta della Rete Europea dei Centri di Farmacovigilanza e Farmaco-epidemiologia (European Network of Centers for Pharmacovigilance and Pharmacoepidemiology) [8], il quale prevede che:
- La versione originale del protocollo, o una versione redatta se giustificato, debba essere registrata in un archivio accessibile al pubblico, includendo tutti gli aggiornamenti;
- Il finanziatore dello studio ha il diritto di visionare i risultati finali e le relative interpretazioni prima della loro presentazione per la pubblicazione e di fornire commenti in anticipo rispetto alla Eventuali richieste di modifica nell’interpretazione dei risultati o nella loro presentazione devono basarsi su solide motivazioni scientifiche. Il ricercatore principale è libero di non prendere in considerazione i commenti del finanziatore. Qualsiasi commento del finanziatore e la giustificazione del ricercatore devono essere resi pubblicamente disponibili;
- Un riassunto chiaro dei principali risultati dello studio, sia positivi che negativi, inclusi i risultati di studi interrotti prematuramente, deve sempre essere reso disponibile al pubblico entro tre mesi dalla pubblicazione del report finale dello studio.
Le informazioni presentate in questo capitolo sono tratte dal Report Finale dello studio PASS su AZD1222. Inoltre, viene presentata un’analisi aggiuntiva condotta da ARS Toscana, con l’obiettivo di rendere i principali risultati di tale report accessibili a un pubblico più ampio.
Risposta alla domanda
Nel periodo compreso tra 1 e 42 giorni dopo la somministrazione della prima dose di AZD1222, è stato osservato un possibile aumento del rischio di trombocitopenia, trombocitopenia senza trombosi (venosa), trombocitopenia con associato sanguinamento, cardiomiopatia da stress, sindrome da tachicardia ortostatica posturale, sindrome di Guillain-Barré e paralisi di Bell. Nel periodo compreso tra 0 e 2 giorni dopo la somministrazione della prima dose di AZD1222, è stato osservato un possibile aumento del rischio di anafilassi. Nel periodo compreso tra 1 e 365 giorni dopo la somministrazione della prima dose di AZD1222, è stato osservato un possibile aumento del rischio di eritema multiforme. Complessivamente, il possibile aumento del rischio per ciascun evento è stato inferiore a 33 casi aggiuntivi per 1.000.000 di persone vaccinate, con l’eccezione di 260 casi aggiuntivi per 1.000.000 di soggetti vaccinati osservati in una fonte di dato per trombocitopenia e trombocitopenia senza trombosi (venosa).
A causa della sua natura, questo rapporto discute esclusivamente i rischi, senza considerare i benefici del vaccino.
Se i dati ARS fossero stati inclusi nel rapporto, ciò avrebbe ulteriormente migliorato la diversità dei dati considerati e avrebbe arricchito ulteriormente la discussione dei risultati.
Durante la campagna di vaccinazione contro la COVID-19, era già stato istituito un monitoraggio rapido del rischio, a cui ARS Toscana ha contribuito. Lo studio che presentiamo in questo capitolo fornisce una valutazione più complessa rispetto a quella prodotta durante la campagna di vaccinazione. Inoltre, risultati intermedi di questo studio sono stati discussi nella riunione del comitato responsabile della valutazione e del monitoraggio della sicurezza dei medicinali per uso umano all’interno dell’Agenzia Europea per i Medicinali quando il vaccino AZD1222 era ancora in commercio.
Grazie a questo studio, in futuro, una valutazione complessa simile potrà essere integrata nella generazione rapida di evidenze, per guidare le decisioni regolatorie durante la campagna vaccinale.
Per comprendere la metodologia adottata per giungere a questa risposta e visionare i risultati dettagliati consulta il capitolo di riferimento:
Autori
Rosa Gini, Anna Girardi, Giuseppe Roberto – ARS Toscana
Consulta il documento e scarica le slide:
Presentazione del Rapporto sui farmaci in Toscana 2025