Studi post-autorizzativi finanziati dalle aziende farmaceutiche a cui ARS Toscana ha partecipato: ruolo di ARS e interazioni con l’Agenzia europea dei Medicinali
A che tipo di studi post-autorizzativi finanziati dalle aziende farmaceutiche ARS Toscana ha partecipato? Qual è stato il contributo di ARS Toscana a questi studi? Quali sono state le interazioni tra i ricercatori degli studi e l’Agenzia Europea dei Medicinali?
Contesto della domanda
Durante l’ultimo decennio, l’Agenzia regionale di Sanità della Toscana (ARS) ha partecipato o condotto numerosi studi di farmaco-epidemiologia, sia a livello regionale, nazionale e internazionale, consolidando la propria esperienza e competenza nel riutilizzo dei dati amministrativi sanitari regionali toscani per scopi di ricerca farmacoepidemiologica e nell’applicazione di metodologie avanzate per il disegno, la programmazione, l’esecuzione e l’interpretazione di studi cosiddetti multi-database, ovvero basati su fonti di dato multiple e diverse tra loro in termini non solo di qualità del dato ma anche, ad esempio, in termini di contenuto, dizionari di codifica, caratteristiche della popolazione tracciata, periodo di osservazione, eventi che causano la registrazione delle informazioni, cultura e organizzazione del servizio sanitario.
Tra gli studi di farmaco-epidemiologia a cui l’ARS negli ultimi anni ha preso parte rientrano anche i cosiddetti Post Authorisation Safety studies (PASS) e Post Authorization Efficacy Study (PAES). I PASS e i PAES hanno l’obiettivo di generare evidenze sulla sicurezza e/o efficacia di farmaci e vaccini nel periodo successivo al rilascio dell’AIC, permettendo così di meglio definire il rapporto tra rischi e benefici legato al loro utilizzo. Questi studi possono essere “imposti” dall’EMA sia come condizione all’autorizzazione al commercio del medicinale sia in caso si presenti la necessità di evidenze aggiuntive su specifici aspetti di sicurezza o efficacia. Gli studi post-autorizzativi possono essere anche “richiesti” dal piano di gestione dei rischi (RMP - Risk Management Plan) concordato con EMA al momento del rilascio dell’AIC. Talvolta la stessa ditta proprietaria dell’AIC può decidere volontariamente di eseguire un PASS o un PAES. Questi studi rappresentano uno strumento fondamentale per il monitoraggio continuo dei medicinali durante il periodo di commercializzazione. Le evidenze così generate vengono esaminate dalle commissioni tecnico-scientifiche dell’EMA, quali il Pharmacovigilance Risk Assessment Committee ed il Committee for Medicinal Products for Human use, le quali valutano la necessità di interventi regolatori come, ad esempio, modifiche dell’AIC, aggiornamenti delle informazioni di sicurezza, restrizioni d’uso o, in casi estremi, la sospensione o revoca dell’AIC stessa.
I PASS e i PAES hanno due peculiarità che li contraddistinguono dai comuni studi di farmaco-epidemiologia: sono finanziati dalle stesse case farmaceutiche proprietarie dell’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) del farmaco o vaccino oggetto di studio e sono svolti sotto lo stretto monitoraggio dell’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA - European Medicine Agency) secondo procedure da essa ben definite.
ARS partecipa solo ai PASS e PAES che sono aderenti al Codice di Condotta della European Network of Centres of Pharmacoepidemiology and Pharmacovigilance (ENCePP). L’aderenza al Codice di Condotta, oltre ad assicurare la trasparenza durante tutto il processo di esecuzione dello studio, garantisce l’indipendenza scientifica dei ricercatori che ne sono responsabili. Esso, infatti, prevede, tra le altre cose, che: (a) la versione originale del protocollo, o una versione redatta se giustificato, debba essere registrata in un archivio accessibile al pubblico, includendo tutti gli aggiornamenti; (b) il finanziatore dello studio ha il diritto di visionare i risultati finali e le relative interpretazioni prima della loro presentazione per la pubblicazione e di fornire commenti in anticipo rispetto alla sottomissione. Eventuali richieste di modifica nell’interpretazione dei risultati o nella loro presentazione devono basarsi su solide motivazioni scientifiche. Il ricercatore principale è libero di non prendere in considerazione i commenti del finanziatore. Qualsiasi commento del finanziatore e la giustificazione del ricercatore devono essere resi pubblicamente disponibili; (c) un riassunto chiaro dei principali risultati dello studio, sia positivi che negativi, inclusi i risultati di studi interrotti prematuramente, deve sempre essere reso disponibile al pubblico entro tre mesi dalla pubblicazione del report finale dello studio.
I protocolli degli studi PASS e PAES a cui ARS ha partecipato, infatti, sono registrati e pubblicamente accessibili nel catalogo HMA-EMA of Real World Data studies (ex EU PAS Register). La qualità metodologica e l’interpretazione delle evidenze generate dai PASS e PAES sono garantite dalle due commissioni tecnico-scientifiche dell’EMA, PRAC e il CHMP. In particolare, il PRAC gioca un ruolo chiave nel monitoraggio di tutte le fasi dell’esecuzione degli studi post-autorizzazione, specialmente per quanto riguarda gli aspetti legati alla sicurezza dei medicinali (PASS). Il PRAC esamina e approva i protocolli degli studi PASS per garantire che siano metodologicamente validi e rispondano agli obiettivi di sicurezza richiesti. Può raccomandare modifiche ai protocolli per migliorare la qualità dei dati raccolti. Attraverso le sue valutazioni, garantisce che i medicinali autorizzati nell’UE siano continuamente monitorati per identificare e gestire eventuali rischi per la salute pubblica. Il CHMP, invece, è l’organo decisionale principale per le autorizzazioni e le modifiche alle indicazioni dei farmaci, con un ruolo centrale nei PAES e un ruolo di supporto nei PASS. L’interazione tra CHMP e PRAC garantisce che sia la sicurezza sia l’efficacia dei medicinali siano monitorate, regolate e garantite nell’interesse della salute pubblica. Le decisioni e gli interventi di carattere regolatorio secondarie alle valutazioni effettuate da queste commissioni sono disponibili nel documento European Public Assessment Report (EPAR- Procedural steps taken and scientific information after authorisation) pubblicato nella pagina web dedicata a ciascun medicinale autorizzato in Europa all’interno del sito web di EMA.
Risposta alla domanda
A partire dal 2017 fino a febbraio 2025, l’ARS Toscana ha partecipato a 13 Post Authorisation Safety studies (PASS) e 1 Post Authorization Efficacy Study (PAES). In tutti i casi si è trattato di studi previsti nel Risk Management Plan del prodotto medicinale stabilito al momento del rilascio dell’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) da parte di EMA. Tutti gli studi a cui ARS Toscana ha partecipato, finanziati come previsto dalla normativa dalla casa farmaceutica proprietaria dell’AIC del farmaco oggetto di studio, sono stati condotti in accordo al Codice di Condotta ENCePP, che garantisce la trasparenza durante tutto il processo di esecuzione dello studio e l’indipendenza scientifica dei ricercatori che ne sono responsabili. L’ARS Toscana ha contribuito a questi studi mettendo a disposizione sia i risultati ottenuti sui dati amministrativi regionali toscani, sia il proprio supporto metodologico, fino a che l’utilizzo dei dati amministrativi è stato sospeso successivamente ai provvedimenti dell’Autorità Garante per per la protezione dei dati personali, per cui il contributo di ARS si è limitato al solo supporto metodologico.
Le numerose menzioni degli studi in cui ARS Toscana ha partecipato nelle minute delle sedute del Pharmacovigilance Risk Assessment Committee riguardanti sia la fase di disegno, di implementazione e di reporting dei risultati finali dello studio, dimostrano lo stretto monitoraggio da parte dell’Agenzia Europea dei Medicinali rispetto all’esecuzione di questi studi e la rilevanza degli stessi. Inoltre, la menzione di 4 di questi studi negli European Public Assessment Report degli stessi farmaci oggetto di studio dimostra l’importante ruolo di ARS nella generazione di evidenze utili a supportare decisioni regolatorie di livello europeo sulle condizioni di commercializzazione ed uso di questi farmaci. Ciò dimostra che ARS Toscana è un ente pubblico che fornisce un contributo fattivo ed esperto rispetto alla tutela delle garanzie di sicurezza ed efficacia dell’uso dei farmaci e dei vaccini in commercio in Europa.
Per comprendere la metodologia adottata per giungere a questa risposta e visionare i risultati dettagliati consulta il capitolo di riferimento:
Autori
Giuseppe Roberto, Anna Girardi, Rosa Gini - ARS Toscana
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Presentazione del Rapporto sui farmaci in Toscana 2025