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Caratteristiche dei soggetti vaccinati con Comirnaty® in Toscana nei primi mesi della campagna vaccinale e rischio di insorgenza di eventi avversi

Data pubblicazione: 05 Agosto 2026

Quali sono le caratteristiche dei soggetti che hanno ricevuto il vaccino Comirnaty® in Toscana nei primi otto mesi di campagna vaccinale? Quali eventi avversi di interesse hanno avuto il più alto tasso d’incidenza? Quale incidenza hanno avuto questi eventi nei vaccinati e in una coorte comparabile di persone non vaccinate?

Contesto della domanda

Non appena la sequenza genetica del virus Sars-Cov2 è stata pubblicata, scienziati e aziende farmaceutiche di tutto il mondo hanno investito le proprie risorse ed energie per sviluppare nel più breve tempo possibile vaccini efficaci e sicuri contro la malattia COVID-19. Sulla base di una rolling review dei dati presentati all’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) dalle aziende produttrici e del parere favorevole degli Stati Membri UE, il 21 dicembre 2020, la Commissione Europea ha rilasciato l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata per il primo vaccino mRNA contro il COVID-19 prodotto da Pfizer e BioNTech: Comirnaty®. Il 22 dicembre 2020, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha autorizzato l'immissione in commercio in Italia del vaccino Comirnaty® per le persone di età pari o superiore a 16 anni. Dopo i primi mesi di campagna vaccinale, l’EMA, il 28 maggio 2021, ha raccomandato di estendere l’utilizzo del vaccino Comirnaty® ai bambini di età compresa tra 12 e 15 anni, e successivamente, il 25 novembre 2021, anche ai bambini nella fascia d’età 5-11 anni. Il vaccino Comirnaty® è stato sviluppato sfruttando la tecnologia a RNA messaggero. In particolare, attraverso il vaccino, viene inoculata la sequenza genetica che codifica per la proteina spike di Sars-CoV-2, una proteina presente sulla superficie esterna del virus, utilizzata per entrare nelle cellule e replicarsi. Riconosciute come estranee dal sistema immunitario, le proteine spike stimolano la produzione di anticorpi specifici ed attivano le cellule T preparandole a rispondere a future esposizione al Sars-CoV-2.

Il parere positivo dell’EMA alla commercializzazione del vaccino Comirnaty® è derivato dai dati raccolti nell’ambito di un trial clinico internazionale pubblicato il 10 dicembre 2020 sul New England Journal of Medicine. L’obiettivo principale dello studio è stato valutare sicurezza ed efficacia del vaccino contro la malattia sintomatica COVID-19 confermata in laboratorio. I risultati dello studio hanno dimostrato che il vaccino Comirnaty® è stato capace di prevenire con un’efficacia del 95% il numero di casi sintomatici di COVID-19 confermati in laboratorio, nei soggetti dai 16 anni di età in su, durante il periodo di circolazione del ceppo virale originario di Wuhan.

Nell’ambito della continua valutazione del profilo beneficio/rischio dei vaccini appena autorizzati, l’EMA impone un’intensa attività di valutazione della loro efficacia e sicurezza. In tale contesto, gli studi sulla sicurezza post-autorizzativi (Post-Authorization Safety Study - PASS) sono uno strumento estremamente prezioso per generare evidenze su rischi e benefici a lungo termine di un medicinale usato su larga scala nella pratica clinica reale. A tal riguardo, l’EMA ha chiesto alle due aziende produttrici del vaccino, Pfizer e BioNTech, l’esecuzione di uno studio post-autorizzativo (PASS). Le aziende produttrici hanno affidato lo studio post-autorizzativo all’associazione internazionale di istituti di ricerca VAccine monitoring Collaboration for Europe (VAC4EU), di cui ARS Toscana è membro, e ha coinvolto diversi partner europei. Lo studio è aderente ai principi della rete europea ENCePP, che comprendono standard metodologici, di trasparenza e indipendenza scientifica. Il protocollo è stato pubblicato nel registro EU PAS prima dell’estrazione dei dati (EUPAS41623). ARS Toscana ha fornito il proprio contributo sia in termini di competenze metodologiche per lo sviluppo del protocollo di studio che di estrazione e analisi delle informazioni contenute nel database a disposizione di ARS, che in termini di interpretazione dei risultati. Il protocollo prevede la valutazione dell’occorrenza nella popolazione real-world vaccinata con Comirnaty® di selezionati eventi avversi. In particolare, la lista di eventi avversi indagati1 è stata selezionata nel 2020 nell’ambito del progetto SPEAC (Safety Platform for Emergency vACcines) della Brighton Collaboration. Sebbene lo studio abbia coinvolto 8 fonti di dato europee, in questa scheda riportiamo soltanto i risultati principali relativi alla Toscana. Tali risultati, insieme a quelli provenienti dagli altri partner europei, sono riportati in esteso nel primo rapporto intermedio dello studio che è stato presentato e discusso al Comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (Pharmacovigilance Risk Assessment Committee - PRAC) dell'EMA durante la seduta del 4-7 aprile 2022. I rapporti successivi saranno sottoposti al vaglio del PRAC ogni sei mesi, fino al rapporto finale che verrà presentato nel settembre del 2024.


1 Gli eventi avversi di interesse sono eventi proposti per essere monitorati con alta priorità perché, sulla base di esperienze con vaccini simili a quelli in questione (e.g. stessi adiuvanti, simile immunogenicità), rappre-sentano in rischio potenziale che merita una tempestiva azione regolatoria; questi potrebbero cambiare il profilo rischio-beneficio del vaccino e richiedere una pronta comunicazione al pubblico da parte delle autorità regolatorie o di sanità pubblica.

Risposta alla domanda

I dati a disposizione di ARS hanno permesso di identificare la coorte dei soggetti vaccinati con il vaccino Comirnaty® entro l’agosto 2021 e le loro caratteristiche sia demografiche che cliniche. Il vaccino in prima dose è stato somministrato più frequentemente nelle donne che negli uomini. La maggior parte dei soggetti che ha ricevuto almeno una dose di Comirnaty® aveva età compresa tra 50 e 59 anni. Come atteso dall’epidemiologia delle malattie cardiovascolari e dalle caratteristiche demografiche delle coorti di studio, le reazioni avverse per le quali sono stati registrati i tassi d’incidenza più alti nei soggetti vaccinati sono risultate per lo più appartenenti ai disturbi del sistema cardiovascolare: danno cardiovascolare acuto, aritmia, insufficienza cardiaca, malattia coronarica, disturbi della coagulazione. Gli stessi tassi d’incidenza sono tuttavia risultati comparabili e più bassi rispetto a quelli osservati nei soggetti non esposti al vaccino.

 

Per comprendere la metodologia adottata per giungere a questa risposta e visionare i risultati dettagliati consulta il capitolo di riferimento:

scarica il capitolo completo in PDF

Autori 

Giulia Hyeraci, Claudia Bartolini, Anna Girardi, Giuseppe Roberto, Rosa Gini – Agenzia Regionale di Sanità Toscana, Firenze

Daniel Weibel – UMC Utrecht, NL

Miriam Sturkenboom – VAC4EU, Brussels, Belgio Alejandro Arana, RTI Health Solutions, Barcellona, Spagna Natasha Yefimenko – Teamit Institute, Barcellona, Spagna


Per approfondire

Consulta il documento e scarica le slide:
Presentazione del Rapporto sui farmaci in Toscana 2022


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