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Un network multIregIonale per la sorveglIanza post-marketIng deI farmacI bIologIcI: Il progetto VALORE

Data pubblicazione: 06 Agosto 2026

Quali sono le potenzialità di un network unico multiregionale per la sorveglianza post-marketing dei farmaci biologici, inclusi i biosimilari, in area dermatologica, reumatologica, gastroenterologica ed oncoematologica?

Contesto della domanda

I farmaci biologici hanno rivoluzionato il trattamento di molte patologie croniche in diverse aree terapeutiche, soprattutto in ambito dermatologico, reumatologico, gastroenterologico ed oncoematologico. In seguito alla scadenza della copertura brevettuale di alcuni biologici, sono stati introdotti sul mercato europeo i farmaci biosimilari, definiti dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) come farmaci biologici simili ai prodotti biologici di riferimento (detti “originator”) in termini di qualità, efficacia e sicurezza. Ad oggi, in Europa, 18 farmaci biologici hanno perso il brevetto, permettendo l’autorizzazione di 66 biosimilari. Se da un lato l’impiego dei farmaci biologici ha comportato numerosi vantaggi terapeutici, dall’altro è stato associato all’insorgenza di eventi avversi, tra cui infezioni, neoplasie, ipersensibilità ed immunogenicità. A ciò si aggiungono le ben note limitazioni derivanti dai trial clinici pre-marketing, tra cui il ridotto numero di pazienti arruolati, il limitato periodo di trattamento e il fatto che i pazienti anziani o con molteplici comorbidità, che generalmente presentano un rischio più elevato di manifestare eventi avversi, vengono spesso esclusi dai trial. Emerge dunque la necessità di produrre robuste evidenze post-marketing e contribuire a definire il profilo rischio/beneficio di questi prodotti nel “real world”.

In questo contesto, è stato approvato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) per finanziamento con fondi di Farmacovigilanza 2012-2014 il progetto sulla “VALutazione post-marketing del profilo beneficio-rischio dei farmaci biologici Originator e biosimilari in area dermatologica, reumatologica, gastroenterologica ed oncoematologica tramite la costituzione di un network unico multi-regionale per l’analisi integrata di dati provenienti da banche dati sanitarie, sorveglianze attive e REgistri clinici – progetto VALORE”, il cui obiettivo principale è l’istituzione di un network unico multiregionale per l’integrazione e l’analisi di dati provenienti da banche dati amministrative di 16 regioni italiane e da registri clinici (laddove disponibili). Tra gli obiettivi secondari del progetto VALORE sono previste le valutazioni sull’effectiveness e sulla safety dei biologici, inclusi i biosimilari, ad esempio l’analisi sul pattern d’uso (aderenza, persistenza e frequenza dello switch) degli utilizzatori di biologici nelle aree terapeutiche in esame, anche in relazione a specifici sottogruppi di pazienti (es. donne in gravidanza o in fase di allattamento, bambini e anziani over 65).

Il protocollo di studio relativo al progetto VALORE è registrato nel database europeo degli studi post-marketing (EU PAS Register), con codice di registrazione 43274.

Risposta alla domanda

Nelle 13 regioni partecipanti, durante il periodo di studio, sono stati identificati 143.602 utilizzatori di biologici approvati in dermatologia, gastroenterologia e reumatologia, corrispondenti ad un’esposizione complessiva di 507.745 anni-persona.

La potenza di studio è sufficiente, ad esempio, per rilevare una debole associazione tra l’utilizzo di un farmaco biologico e l’infezione da SARS-CoV-2, su 9 dei 15 farmaci biologici in studio; su 4 farmaci in studio per un’associazione con la neurite ottica, e su ben 14 dei 15 biologici in studio per un’associazione con infezioni gravi.

L’analisi condotta sulle pazienti in gravidanza ha identificato 794 utilizzatrici di biologici (dato ricavato da 11 sulle 13 regioni). Considerando un outcome di interesse avente una frequenza del 7%, quale ad esempio parto prematuro o basso peso corporeo alla nascita, sarebbe possibile rilevare un’associazione con un rischio relativo di 1,45.

 

Per comprendere la metodologia adottata per giungere a questa risposta e visionare i risultati dettagliati consulta il capitolo di riferimento:

scarica il capitolo completo in PDF

Autori 

Gruppo di Lavoro del Progetto VALORE, con il contributo del Centro di Coordinamento, Istituto Superiore di Sanità, DEP Lazio, Università degli Studi di Verona e Messina, le regioni/centri regionali di Farmacovigilanza delle regioni Sicilia, Sardegna, Toscana, Calabria, Basilicata, Lombardia, Campania, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Emilia Romagna, Abruzzo, Veneto, Lazio, Puglia, Marche, Provincia Autonoma di Trento


Per approfondire

Consulta il documento e scarica le slide:
Presentazione del Rapporto sui farmaci in Toscana 2021


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