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Monitoraggio dell’attività del network ospedaliero del Servizio sanitario regionale toscano nel 2025

F.Ierardi
Data pubblicazione: 12 Giugno 2026 F.Gemmi S.Forni F.Ierardi M.Falcone

Negli ultimi cinque anni il sistema ospedaliero della Toscana ha mostrato i segni di un adattamento profondo. Gli effetti di questa evoluzione vanno oltre il semplice recupero dei volumi, toccando i modelli di accesso ad alcuni setting assistenziali, i tempi di degenza e l'integrazione tra ospedale e territorio.

In questo quadro, il 2025 segna un ulteriore riavvicinamento ai volumi di attività storici: i ricoveri crescono rispetto al 2024, così come gli accessi in pronto soccorso, pur mantenendosi ancora al di sotto dei valori del 2019. Non si tratta però di una ripresa uniforme: mentre l'area chirurgica ha azzerato le distanze con il periodo precedente, l'area medica e la riabilitazione registrano volumi ancora decisamente inferiori.

Oggi la vera sfida non è più solo monitorare l'aumento dei numeri, ma capire come l'intero servizio sanitario si stia riorganizzando di conseguenza.

Per farlo, il report si concentra sui trend di volume delle diverse specialità attraverso grafici dedicati e tabelle di confronto (2025 vs 2024 e 2019), capaci di restituire la variazione dei volumi del 2025 rispetto all’anno precedente e ai valori pre-pandemici. I dati storici completi, anno per anno e per singola disciplina, sono consultabili in appendice.

Tutti i dati presentati sono stati elaborati dalle schede di dimissione ospedaliera (SDO), da quelle relative alle prestazioni ambulatoriali (SPA) e dai flussi dati dei pronto soccorso della Regione Toscana.


Accessi in Pronto soccorso

Nel 2025 gli accessi in Pronto soccorso sono stati 1.484.973, confermando la tendenza al progressivo recupero avviata nel 2021, a seguito del netto decremento osservato nel 2020. Questa crescita, tuttavia, non è stata uniforme: nell'ultimo anno il trend al rialzo ha mostrato un evidente rallentamento, assestandosi su un più contenuto +0,9% (Tabella 1), a differenza del passaggio tra il 2023 e il 2024 che era stato caratterizzato da un incremento consistente (+3,9%). Nonostante la ripresa, i volumi complessivi si mantengono ancora inferiori del 3,4% rispetto ai livelli pre-pandemici del 2019 (Figura 1).

Gli accessi in PS che esitano in ricovero mostrano nell’ultimo anno un incremento marginale (+1,6%) rispetto al 2024 e una riduzione consistente rispetto al dato del 2019 (-11,8%). Coerentemente, anche la percentuale di ricoveri da Pronto soccorso sul totale degli accessi evidenzia una contrazione nel lungo periodo: dopo il picco anomalo del 21,4% registrato nel 2020, nel 2025 è scesa al 15,8%, a fronte del 17,3% del 2019.

Questo trend potrebbe significare un aumento della “funzione filtro” dei Dipartimenti di emergenza. 

Figura 1. Andamento degli accessi in Pronto Soccorso e degli accessi in Pronto Soccorso che esitano in ricovero in Toscana, 2019-2025
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Tabella 1. Accessi in Pronto soccorso e accessi in Pronto soccorso che esitano in ricovero in Toscana, variazioni percentuali del 2025 rispetto al 2019 e al 2024
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Analizzando la distribuzione degli accessi in Pronto soccorso per codice triage nel periodo 2019-2025, si vede come questi aumentino tra le diverse classi di priorità anche se in modo non omogeneo (Figura 2). Rispetto al 2021, l’incremento più importante si concentra nei codici a bassa priorità (4 e 5), che registrano rispettivamente un +36,1% e un +31,7% (Tabella 2). Nel medio periodo anche il codice 3, relativo alle urgenze differibili, è interessato da una costante crescita (+23,7%), che registra un rallentamento solo nell’ultimo anno (+1,2%).

Al contrario, il volume degli accessi per i codici a maggiore gravità (1 e 2) evidenzia una piccola contrazione rispetto al 2024 (rispettivamente -3,1% e -2,1%).

Questi dati evidenziano come una quota crescente di bisogni a bassa complessità confluisca sul Pronto soccorso, segnalando una possibile difficoltà del sistema territoriale nell’intercettarli appropriatamente. Tale dinamica pone interrogativi sull’appropriatezza del ricorso al pronto soccorso e sulle ricadute in termini di sovraccarico organizzativo per i servizi di emergenza-urgenza, mettendo in luce la difficoltà del sistema territoriale nel farsi carico di questi bisogni e la necessità di approfondire le cause di questa carenza.

Figura 2. Andamento degli accessi in Pronto soccorso suddivisi per codice triage in Toscana, 2021-2025
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 Tabella 2. Accessi in Pronto soccorso suddivisi per codice triage in Toscana, variazioni percentuali del 2025 rispetto al 2021 e al 2024

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I ricoveri ospedalieri

I ricoveri per acuti

I volumi totali dei ricoveri ospedalieri per acuti, esclusi cioè quelli di riabilitazione e lungodegenza, sono stati calcolati tra il 2019 e il 2025 includendo i ricoveri medici e chirurgici, ed escludendo ricoveri per parto e quelli dei neonati sani.

I ricoveri registrati nel 2025 ammontano a 455.267, in diminuzione dello 0,8% rispetto al 2024. Nonostante questa modesta contrazione, l’andamento complessivo delle attività di ricovero nel lungo periodo (2019-2025) mostra un graduale ritorno ai volumi pre-pandemici (Figura 3).

Figura 3. Andamento dei ricoveri per acuti in Toscana tra il 2019 e il 2025
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Guardando agli andamenti secondo quanto riportato in Figura 4 e in Tabella 3, possiamo individuare due categorie di percorsi di ricovero.

La prima raggruppa quelli con un sostanziale ritorno ai livelli pre-pandemici.

Il numero complessivo dei ricoveri chirurgici è tornato ai livelli numerici del 2019, con uno scarto compreso tra +1 e -2% (questo vale sia per i ricoveri ordinari - programmati e urgenti - sia per la chirurgia diurna - day surgery).

L’attività chirurgica complessiva registra un netto aumento, guidato soprattutto dal forte incremento della chirurgia ambulatoriale complessa. Quest’ultima, dopo la contrazione del 2020, aveva superato sensibilmente i volumi del 2019 già nel 2021. La crescita si è mantenuta in modo sostenuto negli anni successivi, portando il 2025 a registrare un numero di prestazioni quasi del 28% rispetto al dato pre-pandemico.

La seconda categoria comprende le tipologie di ricovero che, nonostante un aumento dei volumi, non sono ancora tornate ai livelli pre-pandemici dopo il calo del 2020, come i ricoveri medici diurni (-10%) e ordinari (-15,7%).

I ricoveri di riabilitazione

Nel 2025 i volumi dei ricoveri in riabilitazione rimangono ampiamente inferiori rispetto a quelli del 2019 (-25,8%), mostrando un andamento costantemente in calo, con l'unica eccezione del 2021.

Figura 4. Andamento dei ricoveri ospedalieri per tipologia e dell’attività di chirurgia ambulatoriale in Toscana, 2019-2025
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 Tabella 3. Ricoveri ospedalieri per tipologia e dell’attività di chirurgia ambulatoriale in Toscana, variazioni percentuali del 2025 rispetto al 2019 e al 2024
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L'andamento della durata della degenza

Nel 2025 la degenza media complessiva per i ricoveri ordinari per acuti si è attestata a 5,6 giorni, un valore sostanzialmente stabile nel tempo, con una variazione marginale rispetto al 2019 (- 0,2%) e una lieve flessione rispetto al 2024 (‑0,8%) (Tabella 4).

Considerando le diverse tipologie di ricovero, si evidenzia andamento analogo tra i principali setting assistenziali per acuti, con variazioni limitate nel tempo. Fanno eccezione i ricoveri di riabilitazione, che presentano caratteristiche diverse in termini di durata della degenza (Figura 5).

La degenza media per i ricoveri ordinari medici, aumentata tra il 2019 e il 2022, è lievemente diminuita nel 2023, rimanendo stabile a 8 giorni anche nel 2025. Complessivamente, si riscontra un incremento del 6,8% rispetto al 2019, ma nessuna variazione tra il 2025 e l’anno precedente.

Anche nel 2025, la durata media dei ricoveri ordinari chirurgici varia a seconda della modalità di accesso: per i ricoveri programmati si attesta a 5,2 giorni. Continua così la tendenza di progressiva riduzione avviata nel 2020, con un calo complessivo intorno al 9,8% rispetto al 2019 e dell’1,9% rispetto al 2024. Per i ricoveri in urgenza, invece, la degenza media si mantiene significativamente più elevata, pari cioè a 10,2 giorni, con lievi oscillazioni annuali che non modificano il quadro complessivo di sostanziale stabilità nel tempo.

Diverso è l’andamento della degenza media dei ricoveri di riabilitazione, in crescita dal 2019, con un picco nel 2023 (26,8 giorni). Nel 2025 si osserva una lieve flessione rispetto all’anno precedente (-1,8%), pur conservando livelli elevati.

Questi dati possono suggerire una relazione con l’andamento precedentemente osservato della progressiva riduzione del numero di ricoveri, che nel 2025 risultano inferiori del 25,8% rispetto al 2019. La maggiore durata media della degenza ha infatti inciso sul calo dei ricoveri, riducendo il turnover e limitando di fatto il numero di accessi possibili in reparti riabilitativi e di lungodegenza.

In sintesi, il 2025 conferma un quadro di sostanziale stabilità della degenza media nei principali setting assistenziali rispetto al 2024, ad accezione della lieve riduzione della degenza dei ricoveri chirurgici programmati. Confrontando invece i dati con il 2019 emerge un aumento della durata media nei ricoveri medici e nel setting riabilitativo, a fronte di una diminuzione nei ricoveri chirurgici programmati.

Figura 5. Andamento della degenza media dei ricoveri per tipologia, Toscana, 2019-2025
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Tabella 4. Degenza media dei ricoveri per tipologia in Toscana, variazioni percentuali del 2024 rispetto al 2019 e al 2024
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Ricoveri per parto

I ricoveri per parto mostrano un andamento decrescente nel periodo 2019-2025, in linea con la progressiva riduzione della natalità osservata sia a livello regionale che nazionale (Figura 6). Complessivamente, nell’arco di 6 anni si è registrato un calo del 14,7%, lungo un trend decrescente (Tabella 5).

Anche i parti cesarei seguono un trend decrescente, caratterizzato da una contrazione ancora più significativa, pari al 26,6% nel periodo 2019-2025. Il dato più recente conferma la diminuzione (-7,7%) tra il 2024 e il 2025, in linea con l’andamento generale dei ricoveri per parto.

Figura 6. Andamento dei ricoveri totali per parto e dei ricoveri per parto cesareo in Toscana, 2019-2025
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Tabella 5. Ricoveri per parto e per parto cesareo in Toscana, variazioni percentuali del 2025 rispetto al 2019 e al 2024
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Considerazioni conclusive

Questo rapporto fornisce un’analisi integrata e comparativa del ricorso all’ospedale confrontando i dati del 2025 con quelli pre e post-pandemici. L’analisi comprende, oltre ai ricoveri, anche gli accessi al PS e il ricorso alla chirurgia ambulatoriale e offre spunti operativi utili a interpretare l’evoluzione dei modelli organizzativi.

L’aumento degli accessi in Pronto soccorso, sostenuto dai codici a bassa priorità (4 e 5), suggerisce un ricorso non sempre appropriato a questo setting per bisogni che potrebbero essere gestiti a livello territoriale.

L’attività chirurgica in regime di ricovero presenta volumi analoghi a quelli pre-pandemici, mentre si registra una notevole crescita della chirurgia ambulatoriale complessa, segno di un’ottimizzazione dei percorsi assistenziali. In contrasto, i volumi dei ricoveri medici e riabilitativi rimangono sensibilmente inferiori al 2019, evidenziando una possibile modificazione degli equilibri tra bisogni assistenziali e risposta del sistema sanitario. Questo è ulteriormente evidenziato dall’incremento della degenza media in riabilitazione, che indica una difficoltà a garantire un adeguato turnover dei posti letto, con possibili ricadute sulla capacità del sistema di ricoverare pazienti in tempi appropriati.

In questo quadro di cambiamento sono da considerare anche i ricoveri per parto, che risultano in calo costante, in linea con la tendenza alla denatalità riscontrata a livello regionale e nazionale. La riduzione è particolarmente marcata per i parti cesarei, in linea con una crescente attenzione all’appropriatezza delle indicazioni cliniche. Tuttavia, il calo complessivo dei volumi dei ricoveri per parto apre riflessioni sull’adeguatezza dell’attuale assetto organizzativo dell’assistenza perinatale, specie nei presidi a più bassa casistica.


A cura di:

F. Ierardi, M. Falcone, S. Forni, F. Gemmi - Agenzia regionale di sanità della Toscana