Oltre 21 mila operatori formati, competenze in crescita: i risultati della valutazione del corso regionale di formazione sulle ICA
Più competenze nella prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza e una riduzione delle barriere percepite nel tempo. Questi alcuni dei risultati emersi dalla valutazione del percorso formativo regionale sulle ICA, presentati ieri, 22 settembre, nell’evento conclusivo dedicato al monitoraggio dell’iniziativa.
Il corso di formazione, rivolto al personale sanitario e sociosanitario del Servizio sanitario regionale che opera in ambito ospedaliero, è stato realizzato nell’ambito delle iniziative finanziate dall’Unione europea attraverso il PNRR (Missione 6, Componente 2, Investimento 2.2b) e organizzato dal Laboratorio regionale per la formazione sanitaria (FORMAS) nell’ambito della programmazione regionale.
I numeri restituiscono la dimensione dell’intervento: 21.577 operatori formati, tra medici, infermieri, OSS e altre professioni sanitarie, 214 docenti coinvolti e 670 edizioni in presenza realizzate in 43 presidi ospedalieri toscani. Sono state erogate 2.680 ore di docenza in presenza, per oltre 85.000 ore di formazione fruite in aula e più di 300.000 ore complessive tra formazione a distanza e lezioni in presenza.
Una valutazione nel tempo: i risultati emersi
Per verificare i risultati del percorso non è stato considerato soltanto l’apprendimento immediatamente successivo al corso. La valutazione è stata infatti costruita su tre momenti: prima della formazione (PRE), al termine del corso (POST) e a sei mesi di distanza, consentendo di osservare l’andamento degli indicatori nel tempo.
ARS Toscana ha garantito il supporto metodologico e la supervisione scientifica dell’intero processo valutativo, mentre l’attuazione e la conduzione delle indagini e dell’analisi dei dati sono state affidate al centro di ricerca ARCO (Fondazione PIN). Il lavoro ha coinvolto anche FORMAS, Regione Toscana e un gruppo di esperti del Coordinamento scientifico dei team AID aziendali.
Dai dati raccolti su 21.646 professionisti emergono alcuni elementi significativi.
- Competenze e capacità percepita. Le conoscenze teoriche registrano un incremento dell’11,8% nel voto finale ECM. La capacità percepita di applicare le strategie di prevenzione delle ICA, come i Care Bundle, aumenta del 9,2% nell’immediato post-corso e raggiunge il +11,8% a sei mesi.
- Differenze tra profili professionali. L’andamento degli indicatori varia in relazione al ruolo. Tra i medici si osserva un aumento dell’atteggiamento e della capacità percepita pari all’8,5%, mentre gli OSS presentano livelli iniziali già elevati di aderenza alle pratiche cliniche. A sei mesi si osserva una riduzione delle barriere percepite tra medici, infermieri e OSS.
- Barriere alla prevenzione. La percezione degli ostacoli generali alla prevenzione delle ICA diminuisce progressivamente nel periodo osservato, con una riduzione del 2,3% a sei mesi.
Dai dati della formazione a quelli degli ospedali
La valutazione ha preso in considerazione anche un indicatore legato alle pratiche di prevenzione: il consumo di soluzione idro-alcolica (CSIA) negli ospedali toscani.
Nel corso del 2025, mentre la copertura formativa è passata dal 27,3% di fine 2024 al 78,2% di fine 2025, il consumo di soluzione idro-alcolica ha registrato un incremento del 13,1% nel primo semestre e del 4,6% nel secondo semestre rispetto agli stessi periodi del 2024.
Si tratta di dati che consentono di affiancare agli esiti della valutazione individuale anche informazioni provenienti dal contesto organizzativo e assistenziale, offrendo una lettura più ampia del percorso.
Un patrimonio di dati per la formazione futura
La valutazione rappresenta uno strumento per osservare nel tempo i cambiamenti nelle competenze, nelle percezioni e negli indicatori collegati alla prevenzione delle ICA, fornendo elementi utili per la programmazione delle future attività formative.
Il lavoro congiunto di FORMAS, ARS, ARCO, Regione Toscana e Coordinamento scientifico dei team AID aziendali permette così di andare oltre la semplice misurazione della partecipazione ai corsi e di utilizzare i dati raccolti per accompagnare il miglioramento continuo delle pratiche di prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza.
Consulta la presentazione:
- Francesca Ierardi, Dario Menicagli. La valutazione di impatto del corso sulle ICA