Al via il ciclo annuale di formazione per i professionisti della Rete Ictus toscana
Organizzati da ARS Toscana per conto del Settore regionale Reti cliniche tempo-dipendenti, i seminari mettono a confronto gli standard internazionali con la realtà dei presidi locali per ottimizzare la presa in carico dei pazienti.
Prosegue e si consolida il programma annuale di formazione continua promosso dall'Agenzia Regionale di Sanità per conto della Rete tempo-dipendente relativa all’ictus della Regione Toscana.
L'iniziativa, strutturata in quattro giornate di lavoro distribuite sul territorio regionale, vede come responsabile scientifico il Prof. Giovanni Orlandi, responsabile clinico della Rete regionale Ictus, e si avvale del prezioso contributo della Dott.ssa Marzia Baldereschi, referente per la Regione Toscana del gruppo tecnico di monitoraggio della rete ictus.
L’obiettivo formativo è quello di potenziare i percorsi clinici e migliorare la risposta dell'intero sistema sanitario regionale di fronte a una delle patologie a più alto impatto di mortalità e disabilità.
Dopo il primo appuntamento svoltosi a Firenze lo scorso 25 settembre, il ciclo formativo prosegue toccando le principali Aree Vaste della Regione:
• 12 ottobre: Arezzo (AUSL Toscana Sud Est)
• 11 novembre: Firenze (AUSL Toscana Centro)
• 25 novembre: Pontedera (AUSL Toscana Nord Ovest)
Metodologia e temi chiave
Ogni giornata formativa vede il coinvolgimento diretto e multidisciplinare dei professionisti della rete (medici di Pronto Soccorso, neurologi, rianimatori, medici del 118, neuroradiologi, fisiatri, infermieri e medici di medicina generale).
Attraverso sessioni di lavoro di gruppo e metodologie interattive, i partecipanti analizzano le criticità operative mettendo a confronto gli standard e i gold standard internazionali con la pratica clinica regionale.
I quattro pilastri tematici al centro del confronto riguardano:
- Riduzione dei tempi di work-up intraospedaliero (Door In-Door Out e Door-to-groin)
- Gestione delle "finestre terapeutiche estese" per ampliare la quota di pazienti trattabili
- Accesso tempestivo alla riabilitazione post-acuta
- Strategie di prevenzione secondaria per evitare le recidive.
Dai dati ai progetti di miglioramento
Al termine dell'intero ciclo formativo, tutti i contributi, le discussioni e le analisi emersi durante le sessioni confluiranno in un documento tecnico redatto da ARS Toscana. Il report, che verrà diffuso entro 6 mesi a tutti i team della rete ictus, servirà da guida per permettere ai singoli nodi ospedalieri e territoriali di sviluppare progetti di miglioramento locali mirati e mirare al continuo innalzamento della qualità delle cure.