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Settimana mondiale dell’allattamento 2026: in Toscana tre neonati su quattro sono allattati esclusivamente al seno nel punto nascita

Data pubblicazione: 07 Ottobre 2026 F.Voller M.Puglia

A cura di: Monia Puglia, Fabio Voller - ARS Toscana


I dati toscani fotografano nel 2025 una realtà in cui l’allattamento è la modalità di alimentazione prevalente nei punti nascita: il 74,1% dei neonati è stato allattato esclusivamente al seno durante il ricovero. Inoltre, l’88,1% dei nati vivi ha effettuato il contatto pelle a pelle dopo la nascita e, nell’80,6% dei casi, il contatto è proseguito per oltre un’ora. 

Questi sono solo alcuni dei dati che descrivono le pratiche di assistenza e alimentazione dei neonati nei punti nascita toscani, e che offrono uno sguardo sull’avvio dell’allattamento nella nostra regione, proprio in occasione della Settimana mondiale dell'allattamento (SAM), che si celebra anche in Italia dal 1° al 7 ottobre e che nel 2026 ha come tema "Allattare per un inizio sostenibile della vita. Rafforziamo ciò che funziona” (Breastfeeding for a Sustainable Start in Life: Strengthen What Works). Il messaggio richiama la necessità di consolidare politiche, interventi e buone pratiche che si sono dimostrati efficaci nel creare ambienti favorevoli all’allattamento, coinvolgendo servizi sanitari, famiglie, luoghi di lavoro e comunità.


L’allattamento nei punti nascita della Toscana

Il momento della nascita rappresenta una fase importante per l’avvio dell’allattamento. OMS e UNICEF raccomandano un contatto pelle a pelle immediato e continuativo, che favorisce l’adattamento del neonato e può facilitare l’avvio dell’allattamento.

In Toscana, i dati CeDAP mostrano una diffusione crescente di questa pratica. Nel 2025 l’88,1% dei nati vivi ha effettuato il contatto pelle a pelle dopo la nascita e, nell’80,6% dei casi, il contatto è proseguito per oltre un’ora. Quest’ultima quota è aumentata rispetto al 70,1% osservato nel 2021.

Nello stesso anno, il 74,1% dei neonati è stato allattato esclusivamente al seno durante il ricovero nel punto nascita: in altre parole, tre neonati su quattro hanno ricevuto esclusivamente latte materno durante la permanenza dopo la nascita. Considerando anche le altre modalità di alimentazione che prevedono latte materno: il 20,8% dei neonati è stato allattato in modo misto, mentre circa l’1% ha ricevuto latte materno come alimentazione predominante. Solo il  4,2% è stato invece alimentato esclusivamente con latte artificiale. I dati mostrano quindi una netta prevalenza dell’allattamento durante la permanenza nei punti nascita toscani e una crescente diffusione di pratiche che ne favoriscono l’avvio.

È importante ricordare che il dato CeDAP fotografa un momento specifico: le modalità di alimentazione durante il ricovero dopo la nascita. La Sorveglianza Bambine e Bambini 0-2 anni dell’ISS permette invece di osservare le pratiche di alimentazione nei mesi successivi. I due sistemi contribuiscono così, da prospettive diverse, alla conoscenza delle pratiche di allattamento.


Un’attenzione particolare ai neonati prematuri

Il latte umano riveste un ruolo particolarmente importante nell’alimentazione dei neonati prematuri e di basso peso alla nascita.

In Toscana, i dati dell’archivio TIN Toscane online, gestito in collaborazione da ARS e AOU Meyer, consentono di monitorare le pratiche di alimentazione dei neonati gravemente pretermine, con età gestazionale inferiore a 32 settimane e/o peso alla nascita inferiore o uguale a 1.500 grammi, nati nei punti nascita della Toscana.

Per questi neonati, la disponibilità del latte della propria madre rappresenta un elemento importante dell’assistenza. Quando il latte materno non è disponibile o non è sufficiente, può essere utilizzato latte umano donato. La Toscana dispone da molti anni di una rete regionale delle banche del latte umano donato (ReBLUD), che garantisce la disponibilità di latte donato per i neonati che ne hanno necessità.

I dati più recenti mostrano che nel 2024 il 59,5% dei neonati gravemente pretermine o di peso molto basso ha ricevuto latte materno alla dimissione dalla Terapia intensiva: in forma esclusiva nel 21,4% dei casi e in associazione al latte artificiale nel 38,2%. Il dato sottolinea l’importanza del sostegno alla lattazione materna anche durante i ricoveri più complessi e prolungati.


Il quadro italiano

I dati toscani alla nascita si inseriscono in un quadro nazionale che mostra alcuni segnali di miglioramento. Un quadro aggiornato delle pratiche di alimentazione dei bambini nei primi anni di vita è fornito dalla Sorveglianza Bambine e Bambini 0-2 anni, coordinata dall’Istituto superiore di sanità (ISS). 

Secondo i risultati dell’indagine 2025, il 48,2% dei bambini di 2-3 mesi è allattato in maniera esclusiva. La quota è pari al 39,3% tra i bambini di 4-5 mesi, in aumento rispetto al 30% rilevato nel 2022. Anche la prosecuzione dell’allattamento oltre il primo anno di vita mostra segnali positivi: nel 2025 il 41,2% dei bambini di 12-15 mesi riceve ancora latte materno, rispetto al 36,2% rilevato nel 2022.

Questi dati italiani, riferiti a momenti successivi alla nascita, permettono di affiancare alla fotografia toscana dei punti nascita quella del percorso dei bambini nei primi mesi fino al secondo anno di vita.  I dati evidenziano alcuni progressi, ma mostrano anche come vi siano ancora margini per sostenere maggiormente le famiglie nel proseguimento dell’allattamento nei primi mesi di vita.


Il contesto internazionale e la Settimana mondiale dell’allattamento

Negli ultimi anni sono stati compiuti importanti progressi a livello globale. Oggi oltre il 47% dei bambini di età inferiore a 6 mesi è allattato esclusivamente al seno, rispetto a circa il 37% nel 2012. L’obiettivo internazionale è raggiungere almeno il 60% entro il 2030.

L’allattamento rappresenta un importante intervento di promozione della salute materna e infantile. L’OMS e l’UNICEF raccomandano l’allattamento esclusivo per i primi 6 mesi di vita, seguito dall’introduzione di un’alimentazione complementare adeguata, sicura e appropriata, proseguendo l’allattamento fino ai 2 anni e oltre, secondo il desiderio della madre e del bambino. Le raccomandazioni OMS-UNICEF sottolineano inoltre l’importanza di favorire, fin dalla nascita, condizioni che facilitino l’avvio dell’allattamento: il contatto pelle a pelle immediato e continuativo, il sostegno alle madri per iniziare ad allattare il prima possibile e il rooming-in, che consente a madre e neonato di rimanere nella stessa stanza giorno e notte.

I progressi osservati a livello internazionale mostrano come politiche e interventi di sostegno possano produrre risultati concreti. Persistono tuttavia differenze importanti tra Paesi e gruppi di popolazione e non tutte le donne hanno accesso allo stesso livello di informazione e sostegno durante la gravidanza, alla nascita e nei mesi successivi. 

È in questo contesto che si inserisce il tema della SAM 2026: “Rafforziamo ciò che funziona”, con l’obiettivo di dare continuità alle pratiche efficaci e creare condizioni favorevoli all’allattamento.


Sostenere l’allattamento lungo tutto il percorso

Come abbiamo sottolineato, l’avvio dell’allattamento nei primi giorni di vita rappresenta solo l’inizio di un percorso che prosegue dopo la dimissione dal punto nascita. Informazione, accompagnamento e sostegno da parte dei professionisti sanitari, insieme a condizioni familiari, sociali e lavorative favorevoli, possono contribuire a permettere alle donne che desiderano allattare di farlo per il tempo desiderato. Per questo la promozione dell’allattamento non riguarda soltanto il momento della nascita, ma richiede continuità tra ospedale, servizi territoriali e comunità. 

In questa prospettiva, la Settimana mondiale dell’allattamento 2026 rappresenta un’occasione per richiamare l’attenzione non soltanto sui benefici dell’allattamento, ma anche sulla responsabilità collettiva di creare contesti capaci di sostenere concretamente le madri e le famiglie. In occasione della SAM 2026, anche in Toscana le Aziende sanitarie hanno promosso incontri, spazi di ascolto e iniziative nei punti nascita e nei consultori, rivolti alle donne, ai futuri genitori e alle famiglie. Le iniziative richiamano l'importanza di una rete di sostegno che accompagni l'allattamento dalla nascita al rientro a casa e nei mesi successivi. 


Per approfondire
  • World Health Organization (WHO), UNICEF – Infant and young child feeding
    Consulta
  • Istituto superiore di sanità, EpiCentro – Principali raccomandazioni OMS-UNICEF sull’alimentazione infantile
    Consulta
  • Sorveglianza Bambine e Bambini 0-2 anni – Istituto superiore di sanità
    Consulta
  • Regione Toscana – Allattamento al seno
    Consulta
  • Azienda USL Toscana nord ovest – SAM 2026
    Consulta
  • Azienda USL Toscana sud est – Settimana dell’allattamento materno 2026
    Consulta
  • Azienda USL Toscana centro – Settimana dell’Allattamento 2026
    Consulta