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26 giugno - giornata Mondiale contro l’abuso e il traffico illecito di droga: una sfida globale che riguarda anche l’Italia e la Toscana

Data pubblicazione: 26 Giugno 2026

Il 26 giugno si celebra la Giornata Mondiale contro il traffico illecito e l’abuso di droghe, istituita dalle Nazioni Unite per richiamare l’attenzione su uno dei fenomeni criminali e sanitari più complessi del nostro tempo. L’edizione 2026 si colloca in un contesto internazionale caratterizzato da una crescente diffusione delle sostanze stupefacenti, dall’espansione delle droghe sintetiche e dall’emergere di nuove modalità di traffico che sfruttano le tecnologie digitali e le reti criminali transnazionali.

Gli argomenti trattati nella news:

La situazione a livello mondiale

Secondo i dati del World Drug Report 2026 delle Nazioni Unite, oltre 331 milioni di persone nel mondo hanno fatto uso di sostanze stupefacenti nell’ultimo anno, un dato che corrisponde a circa il 6,2% della popolazione adulta mondiale. Si tratta di un fenomeno che continua ad avere importanti ripercussioni non solo sul piano sanitario, ma anche su quello sociale, economico e della sicurezza pubblica.

La cannabis si conferma la sostanza illegale più consumata nel mondo, ma cresce anche l’uso della cocaina e delle nuove sostanze psicoattive. La cocaina sta registrando livelli record sia in termini di produzione sia di diffusione. Negli ultimi anni la produzione mondiale ha raggiunto valori mai osservati in precedenza, alimentata principalmente dall’espansione delle coltivazioni di coca in America Latina. Parallelamente è aumentato il numero dei consumatori, segnale di una disponibilità della sostanza sempre più ampia e capillare anche nei mercati europei.

Particolarmente preoccupante è l’aumento della disponibilità di droghe sintetiche, spesso prodotte in laboratori clandestini e commercializzate attraverso il dark web. Anche in Europa si registra una maggiore presenza di sostanze sintetiche e un incremento della produzione interna, con rischi crescenti per la salute pubblica.

Il World Drug Report sottolinea, inoltre, come le conseguenze del fenomeno non riguardino esclusivamente il consumo di sostanze. Oltre 39 milioni di persone nel mondo soffrono di disturbi correlati all’uso di droghe e necessiterebbero di percorsi terapeutici e assistenziali adeguati. Tuttavia, una quota rilevante di queste persone non riesce ancora ad accedere ai servizi di cura e supporto, evidenziando la necessità di rafforzare i sistemi sanitari e sociosanitari e di ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle prestazioni.

A livello europeo la Relazione Europea sulla droga 2026 ha confermato che la disponibilità di sostanze illecite in Europa rimane alta: sul mercato circolano numerose sostanze, spesso caratterizzate da un’elevata potenza o purezza. Tra queste figurano sostanze nuove, per le quali sia i consumatori che la comunità scientifica dispongono di conoscenze limitate in merito ai rischi per la salute. Inoltre, permangono preoccupazioni riguardo ai livelli di rischio in aumento, soprattutto tra i gruppi di persone vulnerabili e marginalizzate.

Sempre secondo i dati della Relazione Europea, si stima che, nel 2025, 15,4 milioni di giovani adulti hanno consumato cannabis e che, tale sostanza rappresenti circa un terzo dei ricoveri droga-correlati in Europa. Inoltre, il mercato sta diventando sempre più complesso. In diversi Stati membri dell’UE è possibile acquistare o coltivare legalmente piccole quantità di cannabis. I nuovi prodotti a base di cannabis sono presenti sia sul mercato delle droghe illecite sia su quello commerciale e fanno la loro comparsa prodotti che contengono THC a bassa concentrazione e sostanze che possono essere derivate dalla pianta di cannabis. I potenziali rischi aumentano e la loro valutazione, così come la definizione di un trattamento adeguato, sono rese più complesse dalla crescente disponibilità di una varietà di potenti prodotti a base di cannabis.

Dopo la cannabis, la cocaina continua a rappresentare una delle sostanze illecite più diffuse in Europa: indicatori quali le analisi delle acque reflue urbane evidenziano una diffusione geografica e sociale sempre più estesa. Oltre ai modelli di consumo occasionale da parte di consumatori socialmente più integrati, la cocaina viene anche iniettata da categorie di consumatori ad alto rischio e maggiormente marginalizzate. La cocaina, inoltre, occupa una posizione di rilievo tra le droghe illecite per il suo impatto sulla salute pubblica. È una delle principali cause di emergenze legate a intossicazione acuta connessa al consumo di droghe negli ospedali sentinella ed è spesso correlata a decessi causati dall’assunzione di stupefacenti e rappresenta circa un quarto dei casi.

I dati dello studio ESPAD Europa condotto su studenti tra i 15 e i 16 anni di 37 Paesi Europei (2024) evidenziano che a fronte di un calo del consumo di sostanze tra gli adolescenti, ciò che desta più preoccupazione, sono le tendenze emergenti. La cannabis resta la sostanza più comunemente consumata, sebbene la prevalenza sia scesa al livello più basso dal 1995. L’uso corrente (ultimi 30 giorni) tra gli studenti dell’UE è sceso al 5%, mentre il divario di genere si sta riducendo, con alcune eccezioni in cui le ragazze superano i ragazzi. Tra le ragazze è in aumento soprattutto l’uso di farmaci senza prescrizione medica.

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I consumi in Italia

L’Italia presenta un quadro in continua evoluzione, che interessa sia il consumo delle sostanze, ma anche l’uso delle tecnologie digitali, specialmente nei più giovani: il consumo di sostanze psicoattive rappresenta oggi soltanto una delle componenti di un quadro caratterizzato da policonsumo, dipendenze comportamentali e vulnerabilità psicosociali sempre più interconnesse.

La Relazione al Parlamento sul Fenomeno delle Tossicodipendenze in Italia 2026 rileva che, nel 2025, quasi 350mila studenti under 18 hanno riferito di aver usato almeno una sostanza illegale nel corso dell’anno, pari al 23% della popolazione scolastica minorenne, dato in aumento rispetto al 2024. La cannabis resta la sostanza maggiormente utilizzata, soprattutto tra i giovani. Le attività di monitoraggio hanno inoltre, rilevato la presenza di numerose nuove sostanze psicoattive, spesso caratterizzate da elevati livelli di rischio per la salute e da una rapida diffusione nei contesti giovanili.

La cocaina emerge come la sostanza con il maggiore impatto sanitario e sociale. Aumentano sequestri, purezza e disponibilità sul mercato, ma soprattutto cresce il peso della sostanza nei percorsi di cura e nelle conseguenze cliniche. Cocaina e crack rappresentano ormai il principale motivo di accesso per quasi la metà dei nuovi utenti dei Servizi per le Dipendenze (48%), mentre un terzo dei decessi droga-correlati accertati dalle Forze dell'Ordine è attribuito alla cocaina (33%). La cocaina per la prima volta supera l'eroina anche nella mortalità, segnando un cambiamento storico nel panorama delle dipendenze italiane.

Parallelamente diminuisce il peso dell'eroina, sia sul mercato illecito sia nei consumi. Resta tuttavia elevata la quota di utenti storici dei SerD in trattamento per oppiacei, segno di una popolazione assistita che invecchia e richiede percorsi terapeutici sempre più personalizzati. L'attenzione delle autorità resta inoltre alta sui nuovi oppioidi sintetici, compreso il fentanyl e i nitazeni, monitorati attraverso il Sistema nazionale di allerta rapida.

Il mercato delle droghe continua intanto a trasformarsi. Nel 2025 sono state identificate 92 nuove sostanze psicoattive circolanti sul territorio nazionale, prevalentemente cannabinoidi sintetici e semi-sintetici, catinoni e nuovi oppioidi. Cresce anche la potenza dei prodotti a base di cannabis, con estratti e liquidi per sigarette elettroniche che possono raggiungere concentrazioni di THC superiori all'80%.

Infine, la Relazione amplia lo sguardo sulle dipendenze comportamentali: tra gli studenti minorenni emergono dati significativi sull'uso problematico di Internet, sul gaming, sul cyberbullismo, sull'isolamento sociale e sul gioco d'azzardo. Quasi 900 mila ragazzi tra i 15 e i 17 anni dichiarano di aver giocato d'azzardo nell'ultimo anno, mentre aumentano anche i profili di gioco problematico. Sono fenomeni che spesso si intrecciano con il consumo di sostanze e con altre forme di disagio psicologico e relazionale.

La Relazione restituisce quindi l'immagine di un fenomeno dinamico, nel quale convivono elementi di continuità e cambiamenti significativi. Se la cannabis rimane la sostanza illegale più diffusa nella popolazione giovanile, il dato epidemiologicamente più rilevante riguarda, invece, il progressivo consolidamento della cocaina come principale fattore di impatto sanitario e assistenziale. Parallelamente emerge una crescente complessità dei comportamenti di consumo, sempre più caratterizzati dall'associazione tra sostanze diverse e dall'intreccio con altre forme di dipendenza.

Sul lato dei servizi, nel 2025, i servizi pubblici per le dipendenze hanno avuto in carico 131.328 persone, con un incremento del 3,5% rispetto al 2024, mentre le comunità terapeutiche hanno assistito 25.644 utenti nell’ambito di percorsi residenziali e riabilitativi. Nello stesso anno, i Pronto Soccorso italiani hanno registrato 9.641 accessi per condizioni direttamente droga-correlate, in aumento del 15% rispetto all’anno precedente.

In Toscana, nel 2025, i Servizi per le Dipendenze hanno preso in carico circa 7.789 persone per problematiche correlate alle sostanze stupefacenti. Il tasso regionale è di 251 utenti ogni 100.000 residenti tra 15 e 74 anni, sostanzialmente in linea con la media italiana. Infine, sono stati registrati 800 accessi ai Pronto Soccorso direttamente droga-correlati, pari a un tasso di 22 accessi ogni 100.000 residenti.

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Il consumo di sostanze nella popolazione adolescente toscana: i dati EDIT 2025

I dati EDIT 2025 confermano una diminuzione generale nel consumo di sostanze.

Tra i ragazzi partecipanti all’edizione EDIT 2025, il 25% ha dichiarato di aver consumato almeno una sostanza illegale nel corso della propria vita (maschi 27%; femmine 22,8%). Concentrandoci solo sull’ultimo anno, ha dichiarato di aver usato sostanze circa il 13,9% del campione, con una prevalenza maggiore tra i ragazzi (15,2%), rispetto alle ragazze (12,6%). Anche nel consumo nell’ultimo mese, i ragazzi hanno prevalenze maggiori delle compagne (10,2% vs 7%). Per tutti i periodi considerati (nella vita, nell’ultimo anno o mese) le percentuali sono sempre in diminuzione nel trend (Tabella 1).

Tabella 1. Consumo di almeno una sostanza nella vita, nell’ultimo anno o mese, per genere – Valori per 100 rispondenti d’età 14-19 anni – Fonte: Sorveglianza EDIT, periodo 2005-2025.

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Entrando nel dettaglio dell’età, il 7,9% dei ragazzi di 14 anni ha provato almeno una volta una sostanza nella propria vita. Com’è prevedibile, la prevalenza di studenti e studentesse che ha provato almeno una sostanza aumenta con l’aumentare dell’età, fino al 35,9% dei 18enni e il 40% dei 19enni. Restringendo il campo agli ultimi 30 giorni precedenti l’intervista, ha consumato una sostanza il 3,2% dei 14enni, il 7,6% dei 15enni, l’8,7% dei 16enni, il 9,3% dei 17enni, il 10,1% dei 18enni e il 13,1% dei 19enni.

Altro dato interessante, da tenere in considerazione e monitorato: la maggioranza dei ragazzi ha provato la prima sostanza intorno ai 14 anni (19% del campione).

Abbiamo già visto che la cannabis è la sostanza psicoattiva più diffusa a livello globale e anche per i giovani toscani si conferma la più diffusa, provata nel corso della vita dal 22,5% degli adolescenti. Nell’ultimo mese la prevalenza di consumatori scende al 7% del campione.

Il tipo di utilizzo è prevalentemente ricreativo. Il 39,9% di chi ha provato la cannabis almeno una volta negli ultimi 30 giorni l’ha utilizzata in modo assolutamente sporadico, in 1 o 2 occasioni, mentre il 23,4% ne fa un uso quasi quotidiano (per più di 20 occasioni nel corso del mese) (Figura 1).

Figura 1. Frequenza di consumo di cannabis nell’ultimo mese – Valori per 100 rispondenti d’età 14-19 anni che hanno consumato cannabis almeno una volta nella vita – Fonte: Sorveglianza EDIT, anno 2025.

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Osservando la frequenza delle sostanze provate nella vita, emerge che, dopo la cannabis, le sostanze più utilizzate sono gli psicofarmaci senza prescrizione medica, con una maggiore prevalenza tra le ragazze. Ha fatto uso di psicofarmaci nella propria vita il 4,3% delle ragazze contro il 4,1% dei coetanei maschi e nel corso dell’ultimo anno il 2,7% vs 2,3%. Per tutte le altre sostanze illegali indagate si registrano percentuali sotto il 3% (Tabella 2).

Tabella 2. Consumo di sostanze nella vita, nell’ultimo anno o mese, per tipologia di sostanza e genere – Valore per 100 rispondenti d’età 14-19 anni – Fonte: Sorveglianza EDIT, anno 2025.

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Per un quadro completo sul fenomeno e le sue conseguenze, lo studio EDIT indaga anche eventuali problemi con le Forze dell’Ordine e il ricorso al Pronto Soccorso per episodi legati al consumo di sostanze o all’abuso di alcol. Il 2,5% del campione ha dichiarato di aver avuto guai con la Polizia o segnalazioni al Prefetto, con una prevalenza maggiore tra i maschi (3,5% vs 1,3%).

Nel complesso, i risultati dell’Indagine EDIT restituiscono un quadro prevalentemente positivo: l’uso di sostanze tra i giovani toscani si mantiene su livelli più bassi rispetto al passato e appare in larga parte sporadico e sociale, piuttosto che sistematico o problematico. Tuttavia, l’evoluzione del mercato delle sostanze, la diffusione di nuove molecole e la crescente presenza di psicofarmaci rendono necessario mantenere alta l’attenzione.

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Il ruolo fondamentale della prevenzione

La Giornata Mondiale contro il traffico illecito di droghe rappresenta un’importante occasione per ribadire che la lotta alle dipendenze non può e non deve limitarsi alla repressione. Accanto all’azione delle forze dell’ordine, risultano fondamentali la prevenzione nelle scuole, il sostegno alle famiglie, l’educazione sanitaria e il rafforzamento dei servizi territoriali per le dipendenze.

L’esperienza maturata in tutto il mondo, Toscana compresa, conferma che investire nella prevenzione è il modo più efficace per intercettare precocemente le situazioni di rischio e contrastare un fenomeno che continua a produrre pesanti conseguenze sanitarie, sociali ed economiche.

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Conclusioni

I dati disponibili restituiscono un quadro articolato. A livello internazionale ed europeo il mercato delle droghe continua a evolversi rapidamente, con una crescente disponibilità di cocaina, sostanze sintetiche e prodotti ad alta potenza che aumentano la complessità dei rischi sanitari e delle attività di prevenzione. Anche in Italia emergono segnali di forte attenzione, con la cocaina che rappresenta oggi la sostanza con il maggiore impatto sanitario e assistenziale.

In questo contesto, i risultati dell'indagine EDIT 2025 offrono un elemento incoraggiante per la Toscana: tra gli adolescenti si osserva una riduzione del consumo di sostanze rispetto al passato e la maggior parte degli episodi di utilizzo appare occasionale. Si tratta di un risultato positivo che non deve però indurre ad abbassare la guardia. L'età di primo contatto con le sostanze rimane precoce, il mercato è in continua trasformazione e la diffusione di nuove sostanze psicoattive e dell'uso improprio di psicofarmaci richiede un monitoraggio costante.

Per questo motivo è fondamentale continuare a investire nella prevenzione, nella promozione della salute e nell'educazione dei giovani, rafforzando il ruolo della scuola, delle famiglie, dei servizi territoriali e dei sistemi di sorveglianza epidemiologica. Disporre di dati aggiornati e affidabili, come quelli prodotti dall'indagine EDIT, rappresenta uno strumento essenziale per orientare le politiche pubbliche, programmare interventi efficaci e intercettare precocemente i nuovi bisogni di salute della popolazione giovanile.

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Fonti

ARS. (2025). Venti anni di indagine sulla popolazione adolescente toscana (EDIT 2005-2025).

Dipartimento delle Politiche contro la Droga e le altre Dipendenze. 2026. Relazione al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia.

European Union Drugs Agency. 2026. European Drug Report 2026: Trends and Developments.

United Nations Office on Drugs and Crime. 2026. World Drug Report 2026.

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